Il consumo annuo di prodotti di una famiglia media diventa un'installazione
“I am what I throw away” è la geniale installazione immersiva dedicata alla sostenibilità che NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, e AMSA, società del Gruppo A2A, hanno proposto per la Design Week all’interno della mostra-evento INTERNI Cross Vision per il Fuori Salone.
Un progetto a cura di Italo Rota con il coinvolgimento degli studenti dell’Area Design dell’Accademia, che introduce all’uso consapevole e creativo dei materiali di recupero.
Ispirata alle Living structures del designer americano Ken Isaacs, il progetto “I am what I throw away” riprende il concetto di matrice in architettura con l’utilizzo di materiali di recupero. Coniugando tradizione artigianale e sperimentazione industriale l'installazione ha il merito di rendere visibili e comprensibili l’etica della circolarità dei processi e i risultati virtuosi della raccolta differenziata. Elementi comuni diffusi, come un tavolo o una sedia, diventano progettazioni esemplificative delle conseguenze del consumo, mentre i profili in stampa 3D da filo riciclato rendono protagonisti i lavoratori silenziosi che popolano le metropoli del mondo. Un’architettura composta da vari elementi che rappresentano il consumo annuo di prodotti da parte di un nucleo abitativo medio. Una seduta a doppio trono, che attraversa in altezza l’installazione rappresentativa dei contenitori di plastica, un tavolo in alluminio riciclato rimanda invece al numero di lattine. Pannelli in legno ricomposto, un banner di copertura in PVC ricavato da striscioni di laurea degli studenti NABA e alcuni poster restituiscono una mappa visiva per comunicare in chiave estetica il messaggio dell’importanza dell’economia circolare e della sostenibilità, ormai imprescindibili nella società contemporanea.