Gli ordinamenti – italiano ed europeo – mettono oggi in campo diversi strumenti di tutela degli ambienti, a favore dei soggetti che li abbiano progettati e dei relativi committenti.
In termini generali, lo strumento giuridico più idoneo a proteggere la forma esteriore del prodotto, o di una sua parte, è senza dubbio il design che, come è noto, ove registrato, consente al titolare di proteggere la sua forma esteriore in un dato territorio (nazionale ovvero dell'Unione Europea) per un periodo minimo di cinque anni, estendibile fino a un massimo di venticinque anni. I Legislatori – italiano ed europeo – hanno previsto, poi, che nel momento in cui un prodotto meritevole di essere tutelato come design viene esposto al pubblico prima della sua registrazione, il titolare abbia tempo fino a un anno dalla disclosure per finalizzare comunque la procedura di registrazione.
È interessante notare che il design costituisce lo strumento adatto a tutelare la forma esteriore dei prodotti o parte di essi (per quanto qui interessa, dagli elementi di arredo agli accessori, alle illuminazioni, ecc.) ma, almeno fino a oggi, non è stato ritenuto idoneo a proteggere un’ambientazione (interna od esterna) in quanto tale.
Quest'ultima, a certe condizioni, poteva fruire unicamente della tutela conferita dal diritto d’autore. Al riguardo, possibilmente note al pubblico sono le sentenze KIKO-WJCON (Trib. Milano n. 11416/2015 del 13.10.2015 confermata da ultimo da Cass. n. 8433/2020 del 30.04.2020), in cui è stata riconosciuta la tutela autorale del format dei punti vendita di profumeria di KIKO per la particolare originalità del design degli interni, per l’uso di linee, di colori e di sistemi di illuminazione ad effetto discoteca.
Lo strumento presenta, tuttavia, dei limiti in termini di accesso alla tutela, che richiede un gradiente elevato di originalità dello sviluppo dell'ambiente rispetto allo "stato dell'arte" e di fornirne in ogni caso la relativa prova; senza contare che la normativa di riferimento non ha mai tipizzato detta forma di tutela con una disciplina ad hoc, vuoi a livello italiano vuoi a livello internazionale, con ciò comportando una disomogeneità di applicazione nei vari Stati.