#ExPost / La creazione e la protezione degli ambienti attraverso il design

a cura di Studio Legale Improda e Italia Circolare (di Raffaella Arista e Micaela Unfer)

19/04/2024

#ExPost / La creazione e la protezione degli ambienti attraverso il design

Il Salone del Mobile 2024 ospita, come ogni anno, operatori del settore del legno arredo. E come ogni anno, in Fiera vengono proposti nei vari stand i fiori all’occhiello dell’italianità, che vanno dall’arredo e complementi d’arredo, alle più elaborate proposte di interior o exterior design, dall’oggettistica e, non minore per importanza, alle attività collaterali, tra cui le mostre temporanee che permettono a designer emergenti ovvero alle startup di artisti provenienti da tutta Europa di esporre le proprie creazioni, dando loro visibilità ed occasione per affrontare tematiche di estrema attualità, tra cui la sostenibilità e le nuove tecnologie che – oggi più che mai – accompagnano il nostro vivere quotidiano.

Il Salone del Mobile è anche luogo di rete tra operatori del settore e di confronto tra i prodotti di punta delle Aziende, che li espongono a propria volta in spazi appositamente dedicati e curati nei minimi dettagli.
Ed è alla creazione (e protezione) degli ambienti che vogliamo indirizzare la nostra attenzione. 

In un’epoca in cui il “percorso emotivo” ideato dai brand per attrarre clientela e coinvolgerla in un vero e proprio storytelling riveste un ruolo sempre più centrale, il luogo fisico e virtuale nel quale ospitare potenziali clienti e visitatori (pensiamo all'interno dei negozi con i propri arredi, ai ristoranti, agli spazi museali, ai luoghi virtuali e agli stessi stand fieristici) rappresenta un elemento identitario chiave nella comunicazione e nel commercio, e che merita in quanto tale protezione da fenomeni imitativi da parte dei competitors.
 
#ExPost / La creazione e la protezione degli ambienti attraverso il design

Gli ordinamenti – italiano ed europeo – mettono oggi in campo diversi strumenti di tutela degli ambienti, a favore dei soggetti che li abbiano progettati e dei relativi committenti. 

In termini generali, lo strumento giuridico più idoneo a proteggere la forma esteriore del prodotto, o di una sua parte, è senza dubbio il design che, come è noto, ove registrato, consente al titolare di proteggere la sua forma esteriore in un dato territorio (nazionale ovvero dell'Unione Europea) per un periodo minimo di cinque anni, estendibile fino a un massimo di venticinque anni. I Legislatori – italiano ed europeo – hanno previsto, poi, che nel momento in cui un prodotto meritevole di essere tutelato come design viene esposto al pubblico prima della sua registrazione, il titolare abbia tempo fino a un anno dalla disclosure per finalizzare comunque la procedura di registrazione.

È interessante notare che il design costituisce lo strumento adatto a tutelare la forma esteriore dei prodotti o parte di essi (per quanto qui interessa, dagli elementi di arredo agli accessori, alle illuminazioni, ecc.) ma, almeno fino a oggi, non è stato ritenuto idoneo a proteggere un’ambientazione (interna od esterna) in quanto tale. 
Quest'ultima, a certe condizioni, poteva fruire unicamente della tutela conferita dal diritto d’autore. Al riguardo, possibilmente note al pubblico sono le sentenze KIKO-WJCON (Trib. Milano n. 11416/2015 del 13.10.2015 confermata da ultimo da Cass. n. 8433/2020 del 30.04.2020), in cui è stata riconosciuta la tutela autorale del format dei punti vendita di profumeria di KIKO per la particolare originalità del design degli interni, per l’uso di linee, di colori e di sistemi di illuminazione ad effetto discoteca.

Lo strumento presenta, tuttavia, dei limiti in termini di accesso alla tutela, che richiede un gradiente elevato di originalità dello sviluppo dell'ambiente rispetto allo "stato dell'arte" e di fornirne in ogni caso la relativa prova; senza contare che la normativa di riferimento non ha mai tipizzato detta forma di tutela con una disciplina ad hoc, vuoi a livello italiano vuoi a livello internazionale, con ciò comportando una disomogeneità di applicazione nei vari Stati.
 
#ExPost / La creazione e la protezione degli ambienti attraverso il design

Tornando invece alla normativa sul design – che, come abbiamo appena scritto, fino ad oggi non ha regolamentato la protezione degli ambienti – essa è attualmente oggetto, a livello europeo, di un decisivo rimaneggiamento dovuto alla necessità di adeguare lo strumento di protezione alle nuove realtà tecnologiche che generano o possiedono esse stesse forme meritevoli di protezione: basti pensare alle interfacce grafiche degli smartphone, alle rappresentazioni nella realtà virtuale, alle realizzazioni di interni che combinano realtà fisica con realtà digitale e presentano scenari in movimento, ecc. 

Ebbene, per far fronte a questo scenario, sono state formulate in sede europea delle proposte di modifica al Reg. (CE) 2002/6 – che disciplina il design comunitario – e alla direttiva 98/1971 sulla Protezione giuridica dei Disegni e Modelli. L'iter legislativo è in corso.
In particolare, le proposte formulate al Legislatore europeo riguardano la possibilità di rendere tutelabili i prodotti non solo statici ma anche in movimento, le sue transizioni o le animazioni. Lo stesso vale per le forme, anche non fisiche, ove disposte in ambienti interni ed esterni. 

La normativa introdurrebbe, dunque, una nuova definizione di prodotto da intendersi come tale: "qualsiasi oggetto industriale o artigianale diverso dai programmi per elaboratori, indipendentemente dal fatto che sia incorporato in un oggetto fisico o sia reso in forma non fisica, compresi: a) gli imballaggi, gli assortimenti di articoli, la disposizione nello spazio di oggetti volti a creare un ambiente interno o esterno e i componenti che devono essere assemblati per formare un prodotto complesso; b) le opere o i simboli grafici, i loghi, i motivi decorativi per superfici, i caratteri tipografici e le interfacce grafiche utente"

Ecco, quindi, che agli operatori del comparto dell'arredo, e non solo, si potranno nel prossimo futuro garantire nuove ed efficaci forme di tutela della creatività, all'interno e all'esterno degli spazi reali e virtuali.