Generazione pressione: giovani, aspettative e capitale sociale nel percorso verso il lavoro

di Redazione

28/04/2026

Generazione pressione: giovani, aspettative e capitale sociale nel percorso verso il lavoro

La seconda edizione della ricerca “Sognando il futuro e il lavoro” offre un osservatorio strategico sulla sostenibilità sociale, intesa come capacità del sistema educativo e culturale di generare benessere diffuso, pari opportunità e mobilità intergenerazionale. Il campione di 1.300 giovani tra gli 11 e i 21 anni consente una lettura dinamica delle traiettorie evolutive, con particolare attenzione a fiducia, aspirazioni e percezioni di equità.

Il primo elemento riguarda la fiducia nel futuro, che mostra un progressivo ridimensionamento con l’avanzare dell’età. Tra gli studenti delle scuole medie il 74% esprime fiducia nelle proprie possibilità, con un calo dal 81% al 69% nel corso del triennio. Questo dato configura una dinamica rilevante per la sostenibilità sociale: il capitale psicologico iniziale si riduce lungo il percorso educativo, segnalando un potenziale mismatch tra aspettative e percezione delle opportunità. La fiducia rappresenta infatti un asset collettivo, funzionale alla partecipazione attiva e alla costruzione di percorsi professionali resilienti. Parallelamente emerge la crescente pressione verso standard di eccellenza. Il 79% dei più giovani dichiara di percepire una spinta verso il successo e la perfezione, quota che raggiunge il 92% tra i 16-21enni. La sostenibilità sociale risulta direttamente influenzata da questo fenomeno: l’intensificazione della pressione riduce il benessere individuale e incide sulla qualità delle scelte formative. Le ragazze mostrano livelli di pressione superiori, con picchi del 95% nella fascia più adulta, evidenziando una dimensione di genere strutturale. Tale evidenza richiama un tema di equità sistemica, dove le aspettative sociali agiscono come fattore di disuguaglianza.

Il ruolo della famiglia emerge come pilastro di stabilità. Il 63% degli studenti indica il supporto familiare come principale leva di fiducia . In termini di sostenibilità sociale, questo dato evidenzia una forte dipendenza dal capitale relazionale primario. Un sistema equilibrato richiede invece una distribuzione più ampia delle risorse di supporto, attraverso scuola, comunità educanti e istituzioni. La centralità della famiglia segnala una resilienza micro-sociale, accompagnata da una fragilità macro-strutturale. Sul fronte delle aspirazioni professionali si osserva una progressiva polarizzazione. Le scelte risultano influenzate da stereotipi persistenti, con una marcata segmentazione tra ambiti tecnico-scientifici e professioni di cura. Le ragazze mostrano una maggiore concentrazione nei settori relazionali e sanitari, mentre i ragazzi privilegiano ambiti ingegneristici e tecnologici . Questo orientamento differenziato si traduce in una distribuzione diseguale delle opportunità future, con effetti diretti sulla partecipazione al mercato del lavoro e sulla qualità dell’occupazione.

Il dato relativo alle discipline STEM risulta particolarmente significativo. Tra gli studenti delle medie si registra un divario rilevante nelle aspirazioni tecnico-scientifiche, mentre nelle fasce più adulte il gap tende a ridursi . Tale dinamica suggerisce un intervento prioritario nelle fasi iniziali del percorso educativo, dove si formano gli immaginari professionali. La sostenibilità sociale richiede infatti un accesso equo alle competenze strategiche, in linea con le trasformazioni del mercato del lavoro. Un ulteriore elemento riguarda il rapporto con i nuovi settori emergenti. La tecnologia e l’intelligenza artificiale attraggono oltre la metà del campione, con un interesse del 61% tra i più giovani . Anche in questo ambito si osserva una significativa differenza di genere, con una maggiore propensione maschile. La sostenibilità sociale implica la capacità di includere tutte le componenti della popolazione nelle transizioni tecnologiche, evitando la riproduzione di divari esistenti.

Infine, il tema del benessere quotidiano evidenzia la rilevanza delle relazioni e degli spazi di espressione. Elementi come amicizie, tempo libero e ascolto rappresentano fattori chiave di equilibrio. Questi aspetti configurano un’infrastruttura sociale immateriale, essenziale per sostenere la crescita individuale e collettiva. Nel complesso, la ricerca delinea una generazione caratterizzata da aspirazioni elevate e crescente consapevolezza delle complessità. La sostenibilità sociale richiede un rafforzamento delle politiche educative, un ampliamento dei modelli di riferimento e un investimento sistemico sul benessere. L’evoluzione degli immaginari giovanili rappresenta un indicatore anticipatore delle trasformazioni sociali: la loro qualità determina la capacità del sistema di generare inclusione, innovazione e sviluppo sostenibile.