Gli esperti Ue bocciano nucleare e gas naturale nella Tassonomia green

24/01/2022


All’unanimità e con nettezza, la Platform for Sustainable Finance, che riunisce esperti di sostenibilità leader a livello mondiale come gli stakeholder privati dei settori finanziario, non finanziario e aziendale, le ONG e la società civile, il mondo accademico e i think tank, gli esperti a titolo personale, così come le istituzioni pubbliche e internazionali, ha seccamente bocciato la proposta della Commissione Ue di inserire nucleare e gas nella tassonomia delle fonti energetiche green.

Nel documento ufficiale Response to the Complementary Delegated Act, il gruppo di esperti chiamati dall'Unione europea a pronunciarsi in merito alla Tassonomia verde” si è trovato concorde nell’affermare che "classificare il gas fossile o il nucleare come un investimento ‘sostenibile’ sarebbe un greenwashing della tassonomia”.
In sostanza, né il nucleare né il gas fossile possono essere inseriti tra le fonti di energia sostenibili e quindi non sono utilizzabili ai fini della transizione ecologica.   

“Se i governi seguissero le indicazioni della bozza di legge predisposta dalla Commissione Europea, né gli obiettivi del Green Deal né quelli dell’Accordo di Parigi sarebbero raggiungibili”, ha spiegato Luca Bonaccorsi,  membro del gruppo, coautore del rapporto e direttore finanza sostenibile di T&E. 

Un passaggio altrettanto severo è riservato al biogas. “Stiamo parlando – commenta Bonaccorsi – di un incentivo che causerebbe un disastro paragonabile solo a quello che l’olio di palma e la soia stanno provocando in Asia e in America Latina”. Per sostituire il solo carbone con il biogas bisognerebbe infatti destinare al mais tra il 17% e il 23% dei terreni coltivabili e triplicare l’attuale quantità prodotta. Se invece si volesse sostituire tutto il gas con il biogas, a partire dal 2036, ci vorrebbe l’80% della terra arabile.

La richiesta indirizzata unanimemente alla Commissione europea è quella di cambiare radicalmente la tassonomia proposta.
“Il testo attuale non è basato sulla scienza, ma sui desideri della politica e delle lobby – conclude Bonaccorsi –. Se la Commissione insistesse su questa strada, dovrà affrontare il rumoroso dissenso della società civile, della comunità scientifica e persino di quella finanziaria”.
 

Tag:  Tassonomia europea fonti energetiche

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