#Green&CircularTech / Ecovative Design, ovvero tutto quello che puoi fare con i funghi (e che non sapevi di poter fare)

di Simona Giuliano

23/02/2024

#Green&CircularTech / Ecovative Design, ovvero tutto quello che puoi fare con i funghi (e che non sapevi di poter fare)

I funghi sono ovunque e svolgono un ruolo fondamentale per l'equilibrio degli ecosistemi terrestri.
I funghi sono un materiale intrinsecamente circolare e sostenibile: in natura trasformano la materia organica lasciata dalle piante in nutrienti che alimentano il bosco, ritornando infine al suolo.
Nel corso di milioni di anni, i funghi hanno sviluppato molte proprietà utili: resistenza all'acqua, enzimi antimicrobici, alta resistenza alla trazione e altre caratteristiche che possono essere sfruttate in un grande numero di applicazioni.

Ecovative Design è un'azienda biotech statunitense che dal 2006 esplora i biomateriali che si possono ottenere a partire dal micelio, un fungo che cresce in masse di fibre ramificate.

Il processo di ricerca è alla base dei materiali e prodotti di Ecovative Design: ci sono milioni di specie di funghi e innumerevoli ceppi ancora da scoprire.
Nel centro di ricerca Fonderia Mycelium One, esistono strutture di screening ad alta capacità dove vengono coltivati e testati diversi ceppi, studiando la natura e il potenziale di ognuno di essi.
Quando un ceppo sembra promettente, viene testato nelle fattorie pilota. Il passaggio "pilota" serve a vedere come il ceppo si comporta in diverse condizioni ambientali e quale può essere il suo potenziale per la produzione in formati più grandi e su scala commerciale.
Le fattorie su scala commerciale coltivano prodotti di micelio in fogli continui che possono integrarsi con le infrastrutture presenti nelle aziende agricole che già producono funghi.

Regolando la porosità, la resistenza, la resilienza e l'orientamento delle fibre di micelio, Ecovative Design è riuscita a realizzare una gamma di prodotti incredibilmente diversi tra loro, accomunati dal fatto di essere 100% vegetali e naturali: imballaggi biodegradabili, pellami cruelty-free, prodotti alternativi alla carne e altro ancora.

MycoComposite™ è un materiale usato per produrre imballaggi e confezioni eco-compatibili – il Mushroom Packaging, letteralmente imballaggio di funghi. Il micelio inoltre fa da "collante" per sottoprodotti agricoli biologici – come per esempio i trucioli di legno o gli scarti di lavorazione della canapa,  viene  fatto crescere all'interno di uno stampo e poi essiccato in modo da indurire il prodotto e renderlo pronto all'uso.
La "schiuma" MycoFlexha diverse applicazioni nel campo cosmetico: dalle spugne per la stesura del make-up alle pantofole usa e getta per la spa ai patch imbevuti di cosmetici per effettuare maschere sul viso. In tutti i casi siamo di fronte ad alternative biodegradabili e compostabili che sostituiscono quelle tradizionali, spesso realizzate in plastica o in altri materiali non riciclabili.
Mylo è una "pelle vegana" prodotta a partire da una schiuma di micelio puro al 100%. Per le sue alte prestazioni in termini di durata e resistenza a trazione e rottura, ha suscitato già l'interesse di grandi aziende della moda  - ad esempio è stata usata  per realizzare un prototipo della iconica borsa Falabella in collaborazione con la designer Stella McCartney. Inoltre,  in commercio è già disponibile la prima borsa realizzata con questo materiale, in collaborazione con Chester Wallace. 

Recentemente Ecovative ha esplorato l'impiego del micelio in ambito alimentare. Dopo aver ricreato petti di pollo e bistecche vegan, MyForest Foods – il ramo produttivo dell'azienda in ambito alimentare – ha scelto di concentrarsi su quello che considera il "punto di massima leva" per il mercato delle proteine alternative: il bacon.
"Con la nostra tecnologia – spiega l'azienda – siamo in grado di creare una "tela bianca" di tessuto commestibile, ricco di proteine ​​e di sostanze nutritive e la cui consistenza ricorda quella della carne". Come si legge sul sito della start up, con solo sei ingredienti l'azienda crea un prodotto plant-based quanto più simile al bacon, semplicemente aggiungendo grassi, aromi e coloranti vegetali alla base di micelio.
Oggi l'azienda ha a disposizione 3 stabilimenti che forniscono l'infrastruttura per produrre il MyBacon, per un valore di 60 milioni di dollari. L'obiettivo è portare il prodotto anche sui mercati europei, per poi espandere ulteriormente la produzione.