#Green&CircularTech / Obiettivo Vigneti Plastic Free

di Simona Giuliano

17/05/2024

#Green&CircularTech / Obiettivo Vigneti Plastic Free

L'Italia ha una posizione di spicco nel panorama vitivinicolo mondiale, ma deve anche affrontare una sfida di grande importanza: la gestione dei rifiuti generati dalle sue cantine.

Tra questi, i legacci di plastica usati per fissare le viti alle strutture di sostegno che costituiscono un serio problema ambientale. Realizzati in PVC, resistono a lungo senza degradarsi e si accumulano nei terreni dei vigneti.
La questione assume proporzioni preoccupanti se consideriamo l'estensione dei vigneti italiani. Ogni ettaro di vigneto fa uso infatti di circa 10 kg di legacci: con 600.000 ettari vitati in Italia, la mole di plastica dispersa nell'ambiente è davvero enorme.

Partendo da qui è nata in Franciacorta, una delle zone vinicole più prestigiose d’Italia, l'idea di Vigneti Plastic Free, un'iniziativa che punta a cambiare le abitudini nelle aziende vinicole, spingendole verso una gestione più sostenibile dei vigneti.
A dar vita a questo movimento sono state due associazioni molto attive sul territorio bresciano: 5RZeroSprechi, che si adopera attivamente per promuovere la sostenibilità e un’economia circolare a zero sprechi nel quotidiano, e Piantumazione Selvaggia, che si occupa di riforestazione urbana.

Il primo significativo test di questo progetto si è svolto nella Tenuta Ambrosini di Cazzago San Martino (BS), dove i volontari hanno raccolto più di 10 kg di legacci in appena 3500 metri quadri. L'iniziativa ha subito dimostrato il suo enorme potenziale per un impatto realmente positivo: si stima che, se l'iniziativa fosse estesa a tutta la Franciacorta, si potrebbero eliminare fino a 90.000 kg di plastica dai terreni, riducendo notevolmente l'inquinamento dei suoli.

Vigneti Plastic Free, però, non si è fermato al semplice recupero dei legacci, ma ha cercato di dare il suo contributo sia alla prevenzione del problema e alla ricerca di soluzioni a posteriori.
Se i viticoltori trattenessero in mano i legacci in PVC durante la potatura, il problema della dispersione dei legacci nei terreni sarebbe eliminato alla radice e si eviterebbe la presenza di questa massa enorme di rifiuti da gestire.
In quest’ottica, Vigneti Plastic Free sensibilizza i viticoltori sull'impatto ambientale delle proprie azioni e incoraggia un cambiamento nelle loro abitudini quotidiane

In risposta al problema dei legacci dispersi, Vigneti Plastic Free ha cercato di identificare materiali alternativi al PVC che fossero compatibili con l'uso quotidiano nei vigneti e si adattassero alle necessità quotidiane dei viticoltori.

La bioplastica, inizialmente considerata un’alternativa promettente ai legacci in PVC, è stata scartata perché, sebbene tecnicamente compostabile, si biodegrada effettivamente solo in specifici impianti di trattamento e non quando viene lasciata nel terreno.
Una soluzione più efficace è stata trovata nei legacci in carta con anima in ferro che, una volta rimossi dalle piante, possono essere semplicemente abbandonati sul terreno. La carta, a contatto con l'umidità, si decompone in cellulosa, mentre il ferro, ossidandosi, si trasforma in nutrienti per il suolo, come i sali ferrosi o ferrici. La durata della legatura in carta è di 1 ciclo vegetativo.

Da progetto di sensibilizzazione ambientale, Vigneti Plastic Free è cresciuto trasformandosi anche in un'importante iniziativa di inclusione sociale. I ragazzi dell'associazione Parole Per Dirlo, che si prende cura di bambini e giovani con disturbi dello spettro autistico, hanno dato una mano nel recupero dei legacci nei vigneti di Majolini e La Fiorita, un'esperienza che li ha avvicinati al mondo del lavoro in modo autonomo e costruttivo.

Il Consorzio Franciacorta ha abbracciato l'iniziativa, offrendo risorse per supportare e promuovere il lavoro dei giovani. È un segnale forte, che apre la strada alla speranza che l'uso di materiali biodegradabili possa diventare una norma fissata nel disciplinare del Franciacorta, segnando un passo importante verso la sostenibilità in una delle regioni vinicole più note d'Italia.