#Green&CircularTech / Salvadori e il riciclo di materiali gommati di grandi dimensioni

di Simona Giuliano

01/03/2024

#Green&CircularTech / Salvadori e il riciclo di materiali gommati di grandi dimensioni

La gomma viene utilizzata in moltissime applicazioni industriali, prima fra tutte la produzione di pneumatici.

Lo smaltimento degli pneumatici rappresenta da tempo una sfida significativa per l'industria e l'ambiente.
Mentre la filiera del riciclo dei PFU è piuttosto sviluppata e consolidata, il riciclo dei materiali gommati utilizzati in ambiti quali miniere e nastri trasportatori richiede un approccio specifico, che tenga conto di dimensioni e peso considerevoli.

In tutto il mondo, esistono più di 6000 miniere a cielo aperto, che utilizzano enormi mezzi di trasporto. Un camion da miniera è in grado di trasportare oltre 350 tonnellate di materiali e per farlo monta pneumatici mastodontici, che misurano anche 4 metri di diametro per 1,80 metri di larghezza e 5,7 tonnellate di peso. Il processo per trasportarli e avviarli al riciclo è difficile ed economicamente troppo dispendioso per cui, una volta consumato il battistrada, queste gomme molto spesso vengono abbandonate in enormi discariche a cielo aperto, talmente grandi che si riescono a vedere persino con Google Maps (come nel caso della miniera di rame di Cananea in Messico). Se si considera che in una miniera possono lavorare fino a 300 camion contemporaneamente, è facile rendersi conto della portata del problema: ogni 10-12 mesi vanno smaltiti circa 1800 mega-pneumatici, pari a un peso di 9mila tonnellate.

L'azienda Salvadori, insediata in Polo Meccatronica a Rovereto (TN), ha progettato e realizzato MT-REX, il primo robot al mondo per lavorare direttamente sul posto i mega-pneumatici, in modo tale da renderne più facile e vantaggioso il trasporto verso gli impianti di riciclo.
 
#Green&CircularTech / Salvadori e il riciclo di materiali gommati di grandi dimensioni

Ecco come funziona: la gomma viene agganciata e tenuta in piedi e delle grandi cesoie iniziano a tagliarla in un numero di spicchi che può essere programmato a seconda della grandezza dello pneumatico e delle esigenze del cliente. Questi spicchi finiscono su un nastro trasportatore che li farà arrivare sui camion diretti verso gli impianti di riciclo.
Impianti specializzati separano i materiali che compongono gli pneumatici come acciaio, fibra tessile e granuli di gomma: questi materiali possono essere successivamente utilizzati per diverse applicazioni.

Tuttavia prima di avviare a riciclo queste gomme che possono costare anche 70.000 dollari, le aziende minerarie tentano di capire se c'è margine per riparazioni e rattoppi. Ecco perché Salvadori, ispirata da una filosofia delle 4 R su misura (Riparazione, Riutilizzo, Riprogrammazione e Riciclo), conta anche un dipartimento dedicato, nel quale progetta attrezzi e tecniche di riparazione per pneumatici.
Secondo Andrea Pitto, il comparto dei rappezzi, nonostante sia ancora di nicchia, può giocare un ruolo importante in ottica circolare. Sebbene si tratti di procedimenti ancora molto complessi, dove è essenziale il know how umano, è un mercato che promette bene.

Salvadori costruisce anche macchinari per trattare i nastri trasportatori utilizzati in miniere, cave e cantieri.
Questi enormi nastri di gomma e acciaio richiedono un approccio mirato per affrontare le difficoltà legate alle dimensioni, al peso e alle condizioni di accumulo; il processo di recupero segue un percorso simile a quello degli pneumatici da miniera.