Gruppo Fileni: bilancio di sostenibilità, carbon neutrality e Distretto Bio delle Marche

di Redazione

13/06/2022

Gruppo Fileni: bilancio di sostenibilità, carbon neutrality e Distretto Bio delle Marche

Con 531 milioni di fatturato di filiera, 2.037 dipendenti e un indotto di oltre 1.500 persone, il 2021 del Gruppo Fileni ha registrato importanti passi in avanti sotto il segno della sostenibilità. Leader in Italia delle proteine animali biologiche e terzo player nazionale nel settore delle carni avicole, il gruppo marchigiano lo scorso anno ha assunto la forma giuridica della Società Benefit ed ha ottenuto la certificazione B Corp, riconoscimento internazionale alle imprese che decidono di misurare le loro performance in termini di impatto ambientale, sociale ed economico. Dal 2020, inoltre, l'intero perimetro produttivo del gruppo è Carbon neutral sinonimo di zero impatto climatico, nel solo 2021 si è evitata l'emissione in atmosfera di 16.461 tonnellate di CO2. 

Lo si legge nel Bilancio di Sostenibilità relativo all'anno 2021, presentato dalla famiglia Fileni - il fondatore Giovanni e i figli Massimo e Roberta - presso il Dipartimento di Agraria della Politecnica delle Marche. “Crediamo nella cultura rigenerativa, valorizziamo il territorio per prenderci cura del futuro della comunità”, ha fatto sapere il vicepresidente Massimo Fileni, annunciando una mission ambiziosa: “Vogliamo essere la migliore filiera in Europa per il benessere delle persone e degli animali”. 

Parte integrante del Distretto Biologico Unico delle Marche, la filiera bio del Gruppo Fileni rappresenta il 32% dei 933.519 metri quadri di superficie degli allevamenti. Inoltre - si legge ancora nel bilancio, “nel 2021 oltre il 98% della produzione biologica e convenzionale è avvenuta senza l'uso di antibiotici”. L'assessore regionale Mirco Carloni ha ricordato come il distretto biologico delle Marche sia il più grande d'Europa. “Siamo una regione piccola, di tante piccole imprese - ha detto - ma tutti insieme siamo una forza”.

Cento milioni di fatturato, 70mila ettari di terreno e 2,100 imprese coinvolte: il Distretto coinvolge grandi e medie imprese come Fileni, ma anche piccole realtà familiari.  “Il nostro obiettivo è quello di mettere insieme tutti i produttori che fanno biologico nelle Marche in un grande soggetto che possa far parlare della nostra regione, dei suoi prodotti, le sue eccellenze, l’etica, la qualità e la credibilità”.