I premi Ue per le eccellenze del bio

di Andrea Begnini

28/02/2022

I premi Ue per le eccellenze del bio
Al via i primi sette premi europei dedicati all'agricoltura biologica, inaugurati dalla Commissione europea insieme al Comitato economico e sociale, al Comitato delle regioni, agli agricoltori di Copa-Cogeca e all'ong Ifoam organics Europe, come seguito al piano d'azione Ue per la produzione bio adottato il 25 marzo 2021. “La produzione biologica è e svolgerà un ruolo chiave nella transizione verso sistemi alimentari sostenibili, che non possiamo raggiungere senza i vari attori della filiera biologica”, ha commentato il commissario per l'Agricoltura, Janusz Wojciechowski. 

Le candidature sono aperte dal 25 marzo all'8 giugno 2022. Verranno riconosciuti gli esempi di eccellenza lungo la filiera, premiando i progetti migliori e più innovativi nel bio. Prosegue Wojciechowski: “Abbiamo lavorato duramente per far sì che i premi facessero seguito all’istituzione della giornata dell’UE per la produzione biologica, che dall’anno scorso di celebra ogni 23 settembre. Questi riconoscimenti rappresentano una grande opportunità per celebrare i protagonisti, promuovendo nel contempo esempi di buone pratiche in tutta l’UE. Incoraggio tutti gli attori del settore biologico a candidarsi“.

Secondo The World of Organic Agriculture 2022 dell’Istituto di ricerca sull’agricoltura biologica (FiBL) con IFOAM Organics Europe e International il mercato europeo del bio è il secondo più grande al mondo con 44,8 miliardi di euro di fatturato, dietro gli Stati Uniti e prima della Cina. Il giro d’affari più elevato viene generato in Germania (15 miliardi di euro), seguita dalla Francia (12,7 miliardi di euro) e dall’Italia (3,9 miliardi di euro). Nel 2020 il biologico ha registrato una crescita record per quanto riguarda la superficie coltivata raggiungendo i 14,9 milioni di ettari, mentre in termini di mercato l’aumento è stato del 15,1%. Infine, in Europa oltre la metà delle superfici destinate a bio è concentrata in 4 Paesi: Francia, Spagna, Italia e Germania. La Francia ha a disposizione 2,5 milioni di ettari, seguita da Spagna e Italia con 2,4 e 2,1 milioni di ettari. Mentre il maggior numero di produttori biologici è localizzato in Italia con oltre 71mila.