In 5 anni la dimensione degli investimenti sostenibili a livello mondiale è passata da meno di 23mila miliardi di dollari a oltre 35mila. A scattare una fotografia del settore è il nuovo numero dell'Osservatorio Monetario dal titolo “Il sistema finanziario quale motore della sostenibilità”.
L'avanzata della finanza green non si arresta e raggiunge un terzo circa del risparmio globale. L'Europa è leader in questo settore, sia per i volumi trattati sia per le regole sviluppate dalle autorità. Non solo. C'è spazio per un'ulteriore crescita. Infatti, gli investitori istituzionali che hanno uno specifico e dichiarato interesse a considerare i rischi socio-ambientali in un'ottica di lungo periodo sono oltre 3.700, con attivi in gestione per quasi 120mila miliardi di dollari.
Spiega Angelo Baglioni, direttore di Osservatorio Monetario, nonché professore di Politica monetaria nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative: “La finanza può dare un apporto notevole alla transizione verso una economia più sostenibile. La sostenibilità è diventato un tema sempre più importante al centro del dibattito di policy. Lo è diventato ancora di più con la guerra in Ucraina perché la necessità di sviluppare energie alternative, come le rinnovabili, fa parte della strategia per renderci più indipendenti come approvvigionamenti energetici e dipendere meno dalle importazioni da altri Paesi come la Russia”. Al centro del rapporto lo sviluppo dei prodotti finanziari di carattere sostenibile, come fondi comuni e green bond. In particolare, il mercato di questi ultimi si è sviluppato grazie al beneficio reputazionale che essi arrecano agli emittenti e al minore costo del finanziamento tramite questi strumenti rispetto alle altre obbligazioni (greenium).
L'Osservatorio Monetario dà ampio spazio anche al tema della regolamentazione europea, con un focus sulla Tassonomia delle attività sostenibili, introdotta dal Regolamento UE 2020/852 con l'obiettivo di indirizzare gli investimenti finanziari verso quelle attività economiche che possono contribuire alla transizione verso una economia carbon free. Un provvedimento che, definendo le attività eco-sostenibili attraverso criteri e requisiti da rispettare, porta in emersione un fabbisogno di investimenti ingente: 76 miliardi di euro da oggi al 2025, che diventano 175 miliardi al 2030 (solo per l'Italia). Questo fabbisogno rappresenta una notevole opportunità per il settore finanziario, chiamato a dare un forte contributo allo sviluppo dei servizi pubblici locali.