Molte delle nostre infrastrutture hanno una vita utile di decenni, sono state progettate sulla base di serie storiche climatiche che descrivevano un mondo relativamente stabile, ma quel mondo sta cambiando.
Oggi non fa solamente più caldo, cambiano le probabilità, la frequenza e la simultaneità degli eventi estremi, e la resilienza diventa un punto centrale.
Non basta chiedersi se questa infrastruttura funziona nelle condizioni per cui è stata progettata ma se funzionerà ancora nel clima che avremo tra 20, 30 o 50 anni.
È una domanda che riguarda centrali elettriche, reti, porti, aeroporti, edifici, acquedotti, industrie e catene logistiche, e direttamente anche gli investimenti.