La sentenza pronunciata dalla Corte Costituzionale il 23 febbraio ha dato ragione alla Regione Abruzzo confermando la facoltà dei cittadini di raccogliere e riusare il legno depositato sulle spiagge.
L’avvocatura dello Stato aveva presentato ricorso di incostituzionalità contro la legge regionale, contestando il fatto che il legno ritrovato sulle spiagge fosse un rifiuto, e in quanto tale il suo smaltimento fosse di competenza esclusiva dello Stato.
Con la sentenza è stato quindi stabilito che il legno che si deposita sulle spiagge durante una mareggiata, o un qualunque altro evento atmosferico, non sia un rifiuto e la sua raccolta e riutilizzo da parte dei cittadini, purché per uso personale e senza scopo di lucro, possa promuovere buone pratiche di economia circolare e la salvaguardia dell’ambiente.