A Bridge to Africa non si tiene a La Spezia per caso. Accade perché questa città ha costruito, in decenni, il tipo di comunità portuale e industriale che si guadagna il diritto di ospitare conversazioni a questo livello — con AdSP Mar Ligure Orientale come spina dorsale istituzionale e Confindustria La Spezia come motore organizzativo di un distretto industriale che guarda a sud con esperienza e ambizione.
Tre giorni alla seconda edizione di AB2A — e la convinzione si è solo rafforzata: la finestra è aperta, ma non lo resterà per sempre.
L’evento ha riunito istituzioni, imprese e operatori della logistica per analizzare prospettive di sviluppo, investimenti e partenariati strategici tra le due sponde del Mediterraneo — con delegazioni di Algeria, Egitto, Libia, Marocco e Tunisia al tavolo.
Il livello della sala era significativo. I saluti istituzionali sono venuti da Bruno Pisano (AdSP Mar Ligure Orientale), Pierluigi Peracchini (Sindaco di La Spezia), Marco Bucci (Presidente della Regione Liguria) e dal videomessaggio di Dubravka Šuica, Commissario europeo per il Mediterraneo. Nel panel sulla cooperazione Italia-Africa erano presenti Antonio Gozzi, Special Advisor per l’Autonomia Strategica Europea e il Piano Mattei; Marco Zanni, Direttore Esecutivo della BERS; Alessandro Guerri, Direttore Generale per gli Affari Europei, Internazionali e la Finanza Sostenibile del MASE; e Maurizio Forte dell’Agenzia ICE.
Ma ecco cosa mi ha colpito davvero.
La conversazione tornava sempre nello stesso punto: non puoi parlare di logistica senza parlare di energia, e non puoi parlare di energia senza parlare di geopolitica.
I porti nordafricani sono sempre più centrali negli equilibri della logistica internazionale — non solo come punti di transito, ma come piattaforme industriali emergenti. La dimensione energetica accelera in parallelo: rinnovabili, corridoi per l’idrogeno verde, interconnessioni via cavo. I mercati del Nord Africa rappresentano un asset fondamentale e sempre più strategico — partner naturali per lo sviluppo dei traffici commerciali e la costruzione di nuove catene logistiche nel Mediterraneo.
Ed è qui che le tensioni geopolitiche complicano — e rendono interessante — il quadro. Instabilità in Libia, competizione tra grandi potenze per l’influenza nel Sahel, riposizionamento di Algeria e Marocco: non sono rumore di fondo. Sono variabili che ridisegnano supply chain, rotte energetiche e profili di rischio in tempo reale.
Da manager della Laghezza SpA — tra i co-promotori dell’evento, operatore doganale e logistico radicato nel distretto portuale della Spezia — ho un punto di osservazione specifico. Ma ciò che mi ha permesso di leggere il campo con più profondità è che la mia attività abbraccia anche il settore energetico: come Innovation Manager di Laghezza e, in parallelo, come Head of Energy Community Development di Keynesia Energy, lavoro ogni giorno all’incrocio tra transizione energetica, project finance e modelli di partnership industriale.
In Keynesia sviluppiamo Comunità Energetiche Rinnovabili potenziate dall’AI (CER) — ma è importante inquadrare cosa significa davvero nel contesto più ampio. Una CER è oggi un’espressione di un concetto più vasto: la generazione energetica distribuita. E quel concetto si applica con forza particolare a porti e terminal logistici. Nel quadro del Next Generation EU, le autorità portuali — AdSP inclusa — sono esplicitamente posizionate per evolvere da utenti passivi della rete a operatori di rete e prosumer: generare, stoccare e gestire energia localmente, integrare le rinnovabili direttamente nell’infrastruttura portuale, ed eventualmente cedere energia in eccesso alla rete.
Non è uno scenario futuro. È già incorporato nell’architettura regolatorio-finanziaria che si sta costruendo adesso. E La Spezia è la prova più concreta: AdSP Mar Ligure Orientale è ufficialmente l’autorità portuale più avanzata in Italia sul Cold Ironing, avendo completato con successo due tornate di test operativi sul Molo Garibaldi — prima con MSC Seaview (ottobre 2025), poi con Costa Toscana, nave ammiraglia di Costa Crociere (dicembre 2025) — collegando le navi da crociera direttamente alla rete elettrica di banchina e spegnendo i generatori di bordo durante la sosta. Una terza serie di test è già in programma tra aprile e maggio 2026. Come ha dichiarato il Presidente dell’AdSP Bruno Pisano: La Spezia “è più avanti di tutti a livello nazionale e non aspetta altro che lavorare a pieno regime.” Non è una visione. È una tabella di marcia operativa.
Quella convergenza — infrastruttura logistica + generazione rinnovabile distribuita — non è una nicchia. È il modello operativo per chi vuole costruire qualcosa di solido e duraturo, nel distretto spezzino come nel Mediterraneo meridionale nel prossimo decennio.
Anche l’ecosistema finanziario si muove in questa direzione: SIMEST, SACE, CDP e il Ministero degli Esteri erano tutti presenti con strumenti concreti — garanzie all’export, programmi di co-investimento, finanza strutturata — per le imprese disposte a impegnarsi su progetti industriali, logistici ed energetici.
Le aziende presenti a questi tavoli non sono spettatrici. Stanno contribuendo a scrivere le regole del gioco. Essere in sala — con la lettura giusta di ciò che è in gioco — conta.
Orgoglioso di esserci stato rappresentando Laghezza. Prossimi aggiornamenti in arrivo.