Da un po’ mi chiedo perché “nessuna città ha mai pensato di essere un campione in mobilità alternativa?”
E quindi “quanto sarebbe ispirante sapere che esiste una città che invece di chiedere a turisti e visitatori di andarci per i propri musei, festival o mostre ti chiede di visitarla per fare una esperienza di mobilità sostenibile e funzionante?”.
Nell’attesa mi dico: ha senso mettere in vetrina la propria sostenibilità a 360°?
Ha senso rendere la propria sostenibilità una esperienza da vivere?
La risposta è ovviamente si.
E se questo è un nudge, vi dico subito che lo può essere eccome!
Il nudge è di fatto un mezzo di progettazione dell’architettura delle scelte in modo da favorire comportamenti positivi.
In questo caso agirebbe sul bias della disponibilità, sul bias del framing e anche dell’effetto Gelo (o pre-engagement) e trasformerebbe tanti servizi/prodotti in opzioni proposti con il default e in grado di animare un ecosistema sociale.
Persone cioè che creano relazioni nuove e si riconoscono in classi/gruppi coerenti poiché aderiscono a soluzioni sostenibili anche attraverso il principio della norma sociale che verrebbe impiegato per la progettazione di questi sistemi.
Ecco allora che essi diventano un’architettura nella quale accomodarsi e creare valore mai obbligato.
Non è un’utopia. Prima o poi ci arriveremo oppure da qualche parte del mondo ci siamo già arrivati ed io non lo so.
Vi racconto solo due piccole notizie che mi hanno fatto riflettere su tutto ciò.
La prima è che ad Helsinki dal 2019 esiste un’app
Think Sustainably che ti aiuta a trovare, con specifici filtri sulla sostenibilità, le scelte più adatte che toccano parecchi campi di azione : cibo, rifiuti, biodiversità, lavoro, energia, arte. Funziona attraverso l’autodichiarazione dei soggetti ma con recensioni e feedback degli utenti, che possono confutare affermazioni non corrispondenti a verità. I criteri sono stati aggiornati nel 2020 e 2021 e per ogni area di attività trovi delle proposte.
Ho così scoperto che a Helsinki esiste anche un negozio che si chiama Nudge.