Ridurre la complessità dei materiali per aumentare la qualità del riciclo
La
monomaterialità è il punto chiave di questo approccio. La sostituzione della reggia — la banda che chiude e sigilla i pacchi — dal polipropilene alla carta consente di mantenere omogeneo tutto il packaging e di conferire l’intera scatola nella raccolta della carta, senza dover separare componenti diversi. A questa direzione si affianca anche l’alleggerimento degli elementi accessori, come la
riduzione dell’etichetta, che contribuisce a rendere la confezione più essenziale.
Nel complesso
, l’imballaggio premiato si inserisce in una logica di semplificazione. Spiega
Gianluca Castellini, CEO di
Smurfit Westrock Italia, che l’obiettivo dell’azienda è proprio quello di “aiutare i nostri clienti a riprogettare i loro imballaggi riducendo sempre più le aree di vuoto, ottimizzando le dimensioni per un minor volume di trasporto e, infine, raggiungere la monomaterialità senza rinunciare a protezione e sicurezza. Il progetto sviluppato con ReeR va esattamente in questa direzione e dimostra che l’economia circolare è un modello raggiungibile lavorando insieme”.
L’estensione dell’intervento su un numero elevato di codici e la
semplificazione dei processi di inscatolamento su una parte significativa delle referenze rafforzano l’idea di una soluzione concreta e replicabile.
Il secondo riconoscimento nell’edizione 2025
Smurfit Westrock Italia ha ottenuto, nell’edizione 2025, anche un ulteriore riconoscimento oltre al superpremio, grazie a un
progetto sviluppato per un brand dell’industria dolciaria italiana.
L’iniziativa ha riguardato l’ottimizzazione della confezione di cornetti nello stabilimento di Massa Lombarda,
con una riduzione di materia prima di circa il 20% e l’impiego di una composizione interamente riciclata.
In collaborazione con Smurfit Westrock Italia