La maggior parte degli italiani ritiene che il vetro garantisca maggiore sicurezza e sostenibilità rispetto ad altri contenitori. A rilevarlo è la ricerca Ipsos Doxa realizzata per Assovetro, presentata nel corso dell'incontro "Vetro: la scelta è chiara. Percezioni, sfide e opportunità del packaging che gli italiani vogliono" secondo la quale a ritenerlo sono 9 italiani su 10.
Nella valutazione comparativa con altri materiali, il vetro domina in quasi tutti i campi. Sulla sicurezza per la salute il vetro ottiene il 67% di voti di eccellenza tra i consumatori e il 68% tra i responsabili degli acquisti familiari. Sulla capacità di conservare qualità e sapore il vantaggio supera i 45 punti percentuali. Sulla sostenibilità ambientale il vetro raggiunge il 65-67% delle preferenze. Tuttavia, in più categorie di consumo, la preferenza dichiarata per il vetro supera la disponibilità effettiva di prodotti confezionati in questo materiale.
"Questa ricerca consegna un messaggio molto chiaro: per gli italiani il vetro non è un materiale del passato, ma una scelta contemporanea, consapevole e di valore", ha dichiarato Vitaliano Torno, Presidente di Assovetro. "I consumatori chiedono qualità, sicurezza e sostenibilità verificabile. Il vetro risponde a queste aspettative e l'industria italiana è pronta a fare la propria parte".
L'unica dimensione in cui il vetro cede deve migliorare è la leggerezza. Tra gli acquisti di alimenti e bevande in vetro, presi in esame dalla ricerca, i più gettonati sono le marmellate (86-89%), olive, sottaceti e verdure in vasetto (81-83%), birra (78%-78%). Secondo la ricerca, però, esiste un gap di domanda insoddisfatta in tutte le categorie esaminate, soprattutto per acqua, yogurt, latte e succhi di frutta. Qui il vetro rappresenta meno del 15% degli acquisti, in qualche caso, come per latte e yogurt, meno del 5%. Nell'acqua minerale, ad esempio, gli acquisti in vetro coprono 18%-9%, ma per il 43% dei cittadini e il 47% dei responsabili acquisti il vetro sarebbe il materiale più adatto e oltre 8 italiani su 10 vogliono più vetro anche dove oggi non riescono ad acquistarlo e la percentuale sale ulteriormente nel caso dei responsabili acquisti.
"Colmare questo divario significa creare valore per il consumatore, per le imprese e per il Paese", afferma Walter Da Riz, Direttore generale di Assovetro. Un italiano su due (49%) dichiara, però, di aver rinunciato al vetro negli ultimi dodici mesi. Tra le prime ragioni, a parte il prezzo, emerge la mancata disponibilità del prodotto in vetro (17%-14%). La ricerca mette in luce anche quelle che sono percepite come criticità del packaging in vetro: per oltre 7 italiani su 10 sono la fragilità e la pericolosità in caso di rottura.
La ricerca ha fatto anche una piccola incursione nel mondo della cosmetica. In questo settore 8 italiani su 10 comprano profumi in vetro ed esso resta primo materiale negli acquisti di creme per il viso, ma cede alla plastica per le creme per il corpo. L'88% dei cittadini è favorevole, inoltre, al vuoto a rendere. Tra i fattori incentivanti primeggia quello economico: al primo posto un rimborso adeguato (41%-45%), la comodità dei punti di raccolta (34%-33%), un bonus sulla spesa successiva dello stesso articolo (32%-35%).