Il vinile ecologico: il suono sostenibile e in hype che scommette sulle bioplastiche

di Andrea Begnini

26/06/2023

Il vinile ecologico: il suono sostenibile e in hype che scommette sulle bioplastiche

Il ritorno del vinile nel panorama musicale ha attirato un vasto pubblico, grazie alla sua qualità sonora avvolgente. Secondo la Federazione Industria Musicale Italiana “È l’ottavo anno consecutivo di crescita per il mercato discografico globale, che segna un incremento del 9% nel 2022 – con i ricavi totali pari a 26.2 miliardi miliardi di dollari – guidato dalla crescita dello streaming a pagamento. I ricavi in Europa, il secondo mercato più grande del mondo, sono cresciuti del 7,5% mentre realizza un’ottima performance in positivo e sopra la media l’Italia con +11,1% e oltre 370 milioni di euro di fatturato. Il comparto fisico segna un generale -2,2% ma i vinili resistono, guidando una rimonta dell’11,7%”.

Negli Stati Uniti già nel 2021 le vendite dei dischi in vinile ha superato quelle dei CD per la prima volta in trent'anni. Stando alla classifica di Billboard, infatti, nel 2021 il 38.3% di tutte le vendite di album negli USA - sia in formato fisico che digitale – sono arrivate da dischi in vinile. Calcolando la percentuale e riferendosi solamente alle vendite fisiche, il numero sale al 50.5% con 41,72 milioni di vinili su un totale di 82.79 milioni di copie fisiche vendute. Ma chi compra i vinili? Nel mercato USA, come in tutto il mondo, i maggiori acquirenti di album in vinile sono gli appassionati non occasionali di musica e dei 41.72 milioni totali, 19,78 arrivano dal mercato indipendente.

Oltre alla resa sonora, sta emergendo una nuova generazione di vinili ecologici, che offre un'alternativa sostenibile per coloro che desiderano ridurre l'impatto ambientale dei propri ascolti musicali. Perché i vinili sono tradizionalmente costruiti dal 1948 in PVC che è riciclabile ma nel processo libera anche un materiale tossico come il il cloruro. Allora, la scelta di vinili ecologici è una tendenza in crescita, in linea con l'aumento generale dell'attenzione verso la sostenibilità. Gli amanti della musica sono sempre più consapevoli dell'impatto delle proprie scelte di consumo sull'ambiente e desiderano sostenere opzioni più eco-friendly.

Esistono diverse modalità attraverso le quali i vinili possono essere considerati ecologici.

Materiali sostenibili: l'utilizzo di materiali eco-friendly nella produzione dei vinili è un aspetto chiave della sostenibilità. Ad esempio, l'adozione di vinili realizzati con PVC riciclato o bioplastiche provenienti da fonti rinnovabili riduce l'impatto ambientale legato all'estrazione e alla produzione di nuovi materiali.

Processi di produzione a basso impatto ambientale: l'adozione di processi di produzione che riducono al minimo l'utilizzo di risorse naturali e l'emissione di sostanze nocive è un altro elemento importante nella creazione di vinili ecologici. L'ottimizzazione dei processi di stampa, l'uso di inchiostri a base vegetale e il ricorso a energia rinnovabile sono solo alcune delle pratiche adottate per ridurre l'impatto ambientale.

Packaging sostenibile: oltre al disco stesso, l'attenzione alla sostenibilità si estende anche al packaging dei vinili. L'utilizzo di materiali riciclati o riciclabili e la riduzione dell'utilizzo di plastica nel packaging sono strategie comuni per rendere i vinili più ecologici. Inoltre, l'adozione di etichette e stampa eco-friendly può contribuire a ridurre l'impatto ambientale complessivo.

Pratiche commerciali responsabili: alcune etichette discografiche ecologiche si impegnano anche in pratiche commerciali responsabili. Questo può includere l'adozione di politiche di gestione dei rifiuti, la promozione di pratiche di spedizione sostenibili e la collaborazione con fornitori e partner che condividono gli stessi valori ambientali.

In Italia, diverse etichette discografiche si sono impegnate attivamente nella produzione di vinili ecologici. A San Giuliano Milanese è appena nata ad esempio Greenyl, startup che punta a produrre dischi sostenibili  Ogni vinile di Greenyl è frutto di un processo al 100% ecologico, senza PVC ma con un composto di plastica riciclata certificato al 99% e con l’80% di energia proveniente da pannelli solari. 

Una strada battuta di recente anche dal DJ e produttore canadese BLOND:ISH che in aprile ha annunciato di aver pubblicato un album in vinile biodegradabile e privo di plastica chiamato #PlasticFreeParty. La produzione dell'album è stata realizzata in collaborazione con Evolution Music, un'azienda di ricerca e sviluppo nel settore del vinile e con DeepGrooves, una fabbrica olandese di pressatura del vinile che opera con una struttura circolare, utilizzando energia verde, gas ecologico ed energia solare per produrre dischi che non contengono metalli pesanti e con un granulato (il materiale fuso per formare il vinile) ottenuto con stabilizzanti di calcio-zinco. Il disco è realizzato con PHA, una bioplastica prodotta sfruttando microrganismi, inclusi batteri e completamente biodegradabile.