Imparare il "nudge design" per diventare "architetti di scelte"

di Redazione

18/10/2025

Imparare il "nudge design" per diventare "architetti di scelte"
Il design come strumento capace di generare un cambiamento positivo nell’agire, una sorta di “spinta gentile” in grado di produrre un comportamento positivo e socialmente condivisibile per il singolo individuo e la collettività senza obblighi e divieti. Si chiama “Nudge Design” ed è il focus a cui è dedicato il nuovo corso di perfezionamento proposto dall’Università IUAV di Venezia in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza: “Nudge design for sustainibility”.

Sede del corso sarà infatti proprio Vicenza, con lezioni che inizieranno il prossimo marzo 2026 e proseguiranno fino al mese di giugno, per un totale di 100 ore di formazione. Il corso è articolato in lezioni di carattere teorico, seminari, lezioni attive, role playing, rapid project work e prevede anche quattro laboratori-workshop, durante i quali si applicherà quanto appreso progettando nudge in piccoli gruppi su un tema differente per ogni workshop e definito in collaborazione con partner esterni (imprese e/o istituzioni).

Il corso intende formare una figura specializzata nella progettazione di spinte gentili (nudge) in grado di contribuire alla attivazione di buoni comportamenti per il risparmio di risorse, per la gestione e uso di prodotti e servizi valorizzando le possibilità di trasformazione “guidate dal design” in termini di sostenibilità e circolarità.

Per agevolare chi lavora, le lezioni si terranno prevalentemente di sabato e in una parte minore il mercoledì o giovedì nel tardo pomeriggio: il 50% delle lezioni è online e il rimanente in presenza (trattandosi di attività laboratoriali e workshop). Le iscrizioni al corso saranno aperte fino al 4 dicembre 2025.

Sai cos’è il Nudge?

Il “nudge” è uno strumento di psicologia ed economia comportamentale che può accrescere le probabilità di attivare migliori comportamenti da parte di un pubblico specifico senza usare divieti, obblighi, sanzioni e altri strumenti tradizionali. E lasciando sempre gli individui liberi di non aderire. È ritenuto una delle possibilità più innovative e fertili, ma anche poco esplorate finora, per dare concretezza alle soluzioni della sostenibilità ambientale, sociale e dell’economia circolare

E cosa si impara?

Le specifiche competenze che sarà possibile acquisire sono d’interesse crescente per gli uffici tecnici delle aziende manifatturiere, per gli studi e per le agenzie di design, ma anche per gli uffici impegnati nei processi decisionali e di comunicazione di società e istituzioni che gestiscono risorse pubbliche, le cui policy sono sempre più ispirate a principi di design del comportamento.

Coerentemente con la varietà degli ambiti di applicazione, il corso si rivolge a una platea ampia e diversificata di potenziali iscritti: laureati con laurea triennale o magistrale, ma anche diplomati, e anche con percorsi di studio non collegati alla progettazione, come ad esempio comunicatori, esperti di marketing e manager, in quanto vuole essere un’opportunità per valorizzare anche competenze ed esperienze di altra natura, per esempio nell’ambito della strategia o della comunicazione.

Di conseguenza gli insegnamenti in programma spaziano dal design alla psicologia sociale, dalla sociologia dell’ambiente e del territorio alla logica e filosofia della scienza, fino all’economia politica.

Perché è così importante?

«Di nudge - spiega la prof.ssa Laura Badalucco, coordinatrice del corso di laurea in Design organizzato a Vicenza dall’Università IUAV di Venezia - si inizia a parlare sempre più spesso dal punto di vista cognitivo, mentre le applicazioni concrete sono ancora poco diffuse. Per questo servono nuove iniziative didattiche che offrano una formazione allo stesso tempo specifica e trasversale per passare dalla teoria alla pratica. Le ricerche ci dicono che la fase di progettazione influisce sull’80% degli impatti ambientali dei prodotti, pertanto se si interviene in fase di progettazione è possibile ottenere risultati molto rilevanti».

«La ragione per cui ci rivolgiamo a figure potenzialmente creative - aggiunge Irene Ivoi, coordinatrice e docente del corso di perfezionamento in Nudge Design e autrice del libro “La cerniera-La spinta gentile al servizio della sostenibilità” - è che abbiamo molta fiducia nell’uso della creatività a vantaggio della migliore spinta che si possa progettare. Crediamo nel potere di chi pensa in modo alternativo per immaginare soluzioni alle migliori buone intenzioni che la sostenibilità ci chiede di perseguire. Diventare esperti di nudge design significa essere “architetti di scelte”, perché quelle che si vanno a progettare sono in definitiva le opzioni finalizzate agli obiettivi più utili. Ecco perché questo è uno strumento molto potente e particolarmente adatto ad essere impiegato anche da Amministrazioni Pubbliche e Associazioni».

Alla varietà dei potenziali beneficiari fa riferimento anche il Presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza Adamo Dalla Fontana: «Non possiamo che registrare con favore questa ulteriore iniziativa di IUAV a Vicenza, che va a incrementare ulteriormente le attività del polo di Design. Nel caso specifico, per il tema che affronta questo corso di perfezionamento dimostra come la presenza universitaria in Città sia davvero un volano per lo sviluppo non solo economico, ma anche sociale e culturale, trattandosi di un’iniziativa che punta a costruire competenze che possono accrescere la competitività delle aziende, ma anche dei servizi ai cittadini, contribuendo così a rendere più sostenibile e in definitiva migliore tutto il sistema-Vicenza».

Il corso di perfezionamento è realizzato in collaborazione con il Centro Studi Futuro Continuo - Design for behavioural change & regenerative futures. Il tema del Nudge Design rappresenta, infatti, uno dei cardini del centro studi, istituito nel 2024 nella sede IUAV di Vicenza. Dalla trasformazione consapevole delle abitudini di acquisto e consumo, al rapporto tra materiale e immateriale, con particolare riferimento alle implicazioni tecnologiche, alla progettazione innovativa dei prodotti o dei servizi, il Centro Studi riflette sul ruolo chiave del design come attivatore e guida di comportamenti virtuosi in termini di sostenibilità e circolarità, benessere, utilizzo di nuove tecnologie, collaborazione di filiera in ottica sistemica.

Per saperne di più consultare il sito ufficiale di IUAV a questo link.