Italia: 1,7 miliardi di euro per la biodiversità

di Andrea Begnini

27/05/2022

Italia: 1,7 miliardi di euro per la biodiversità

Italia prima in Europa sul fronte degli investimenti per la salvaguardia della biodiversità con più di 970 progetti finanziati per la protezione della natura. 850 milioni sono stati stanziati dalla Commissione europea a titolo di cofinanziamento.

Sono alcuni dei dati del report annuale di Legambiente secondo il quale dal 1992 ad oggi, grazie al programma Life, nato 30 anni fa insieme alla direttiva Habitat per raggiungere gli obiettivi della legislazione e delle politiche Ue in materia di ambiente e clima, sono stati cofinanziati in Europa oltre 5.000 progetti che hanno mobilitato 12 miliardi di euro di investimenti di cui 5,6 miliardi stanziati dalla Commissione europea a titolo di cofinanziamento.

Tra le specie al centro dei progetti Life che hanno avuto successo in Italia troviamo il grillaio, il tritone crestato, la falena dell'edera, le orchidee spontanee, i fiori appenninici e la tartaruga Caretta caretta. Legambiente indica anche una serie di azioni da mettere in campo per accelerare la tutela della biodiversità e “colmare i ritardi costati all'Italia anche una procedura di infrazione, aperta lo scorso giugno dalla Commissione europea”. Tra le azioni urgenti da fare ci sono prevedere una maggiore tutela per la biodiversità marina, incrementare al 2030 le aree protette e le zone di tutela integrale, promuovere la gestione integrata della costa e rafforzare la tutela degli ecosistemi marini.

Il tema della biodiversità è anche oggetto di discussione durante la riunione ministeriale dei ministri del Clima, dell'Energia e dell'Ambiente dei Paesi del G7, di scena a Berlino nell'ambito dell'annuale presidenza tedesca. Così il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani: “Stabilire un'alleanza globale per la protezione del clima, promuovere una transizione energetica pulita, sostenibile e inclusiva, preservare la biodiversità rafforzando le attività correlate all'efficienza delle risorse e all'economia circolare, migliorare la sostenibilità della gestione delle sostanze chimiche, promuovere la protezione e l'uso sostenibile dei mari e migliorare la tutela della biodiversità marina sono questi i temi in discussione”. I ministri dell'ambiente, dell'energia e del clima dei Paesi del G7 “sono chiamati ad adottare, alla conclusione dei due giorni di lavoro, un comunicato che rifletta un approccio trasversale e multi-settoriale che evidenzia l'interdisciplinarietà degli argomenti trattati”. Nel comunicato “si riconosce, infatti, l'urgenza di affrontare le grandi sfide globali legate ai cambiamenti climatici, alla transizione energetica verso un futuro a emissioni zero, alla perdita di biodiversità e al problema generale dell'inquinamento”.