Key Energy: la fiera delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile

di Redazione

07/11/2019

Key Energy, il salone internazionale delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile organizzato da IEG (Italian Exhibition Group), in svolgimento a Rimini insieme a Ecomondo, si conferma uno dei punti di riferimento della transizione energetica in Europa e nell’area mediterranea.

Dalle fonti rinnovabili ai sistemi di accumulo, dalla gestione energetica efficiente fino alle tecnologie digitali e alla mobilità del futuro, punto di forza di Key Energy è la sua ricchissima offerta, che quest’anno si è ampliata ulteriormente con DPE- Distributed Power Europe, l’evento internazionale per le tecnologie e i componenti dei gruppi elettrogeni, per le applicazioni per forniture elettriche in continuo, per gli strumenti di produzione di energia decentralizzata in assenza di rete e per l’assorbimento dei picchi di consumo. 

Nel quartiere fieristico di Rimini, con un’area espositiva in continua crescita, troviamo: Key Wind, l'unico salone per l'energia eolica nel Bacino Mediterraneo, Balcani e Medio Oriente (con la partecipazione, tra le altre, di Vestas, Erg, EWT Italia I.V.P.C., Leitner Leitwind); Key Solar e Key Storage, con tutte le tecnologie e le soluzioni per il solare e l’accumulo di energia (presenti aziende come Solaredge, Coenergia/trienergia, Easyli batteries, Fronius Growatt, Goodwe, Higeco, Ingeteam, Pv-Cycle, Up Solar); Key Efficiency, dedicato all’efficienza energetica, alla cogenerazione e al mondo delle E.S.Co (presente anche Teon, che realizza pompe di calore e soluzioni per il residenziale); e Città Sostenibile, l’area che unisce rigenerazione urbana, mobilità sostenibile e digitale (con la partecipazione di Mennekes Italia e Scame Parre tra le aziende espositrici). 

 “La definizione del Piano Nazionale Energia Clima prevista per fine 2019 - spiega Gianni Silvestrini, presidente del Comitato Scientifico di Key Energy - consentirà di delineare il percorso di decarbonizzazione che, secondo il Governo, dovrebbe movimentare entro il 2030 investimenti aggiuntivi per 180 miliardi di euro rispetto a uno scenario business as usual. Alla fine del prossimo decennio, le fonti rinnovabili dovranno infatti garantire oltre il 55% della produzione elettrica e dal 2020 si assisterà a un’azione di riqualificazione energetica ‘spinta’ di interi edifici e all’affermazione della mobilità elettrica.”

Se, come ha evidenziato la Relazione sulla green economy, in Italia le energie rinnovabili negli ultimi 5 anni si sono fermate, fatta eccezione per l’eolico, allora è il momento di puntare sulle ultime soluzioni innovative, anche relative alla possibilità di accumulo e mantenimento dell’energia prodotta, per rilanciare un settore cruciale dello sviluppo del Paese in chiave green.

 
 
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