Arrivano dal Ministero della Cultura più di 22 milioni di euro “per un nuovo riscatto culturale delle periferie italiane. Musica, danza, teatro, performance e concerti guideranno la ripartenza che ci aspettiamo per questa primavera, che sarà all’insegna dell’arte e dello spettacolo”. Così il ministro Franceschini ha commentato lo stanziamento del Mic, destinatarie le 14 città metropolitane, che potranno così avviare nelle loro aree periferiche progetti di inclusione sociale, di riequilibrio territoriale e tutela occupazionale, oltre a iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale attraverso le arti performative.
“Sull’onda del successo di progetti sperimentali realizzati in diverse periferie italiane – ha proseguito Franceschini – il ministero della cultura dà avvio a un finanziamento innovativo che consentirà di realizzare performance, spettacoli e laboratori nei palcoscenici delle periferie. Se il Novecento è stato il secolo della tutela dei centri storici, l’alba del terzo millennio deve essere l’epoca in cui le periferie vengono riconnesse al tessuto urbano, anche e soprattutto attraverso la cultura. La nuova creatività non può che sorgere in queste realtà: musica, teatro, danza sono l’innesco più potente di questo processo.”
Questa la ripartizione dei finanziamenti: Bari (1.129.154€); Bologna (1.226.567€); Cagliari (909.909€); Catania (1.107.117€); Firenze (1.196.136€); Genova (1.455.086€); Messina (1.005.067€); Milano (2.512.085€); Napoli (1.920.281€); Palermo (1.548.567€); Reggio Calabria (940.584€); Roma (4.337.431€); Torino (1.836.721€); Venezia (1.049.213€).
Le risorse saranno utilizzate per sostenere attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche delle città sulla base di progetti selezionati tramite bando pubblico predisposto dai Comuni.
“E non è un caso che tutto questo avvenga a 100 anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini”, ha concluso Franceschini.