La Giornata mondiale del riciclo conferma l'Italia tra i Paesi leader nella gestione sostenibile delle risorse.

di Matteo Mochi

18/03/2026

La Giornata mondiale del riciclo conferma l'Italia tra i Paesi leader nella gestione sostenibile delle risorse.
Il 18 marzo si celebra la Giornata mondiale del riciclo, iniziativa finalizzata a promuovere il ruolo del riciclo nella gestione sostenibile delle risorse. La ricorrenza richiama l’attenzione sugli effetti del recupero dei materiali in termini di riduzione del consumo di materie prime, contenimento dei fabbisogni energetici e diminuzione delle emissioni.

Secondo quanto evidenziato da ISPRA, il riciclo costituisce uno degli strumenti principali nell’ambito dell’economia circolare. L’attività di monitoraggio svolta dall’Istituto si basa su indicatori ambientali che permettono di valutare l’evoluzione dei flussi di materia, l’efficienza dei sistemi di raccolta e il contributo del recupero di rifiuti agli obiettivi ambientali nazionali ed europei. In questo ambito si inseriscono anche iniziative di sensibilizzazione e campagne informative rivolte a cittadini e imprese.

I dati disponibili collocano l’Italia tra i principali Paesi europei per performance nel riciclo. Il tasso complessivo di riciclo dei rifiuti, comprensivo dei flussi urbani e speciali, si attesta su valori significativamente superiori alla media dell’Unione europea. Anche la raccolta differenziata dei rifiuti urbani ha raggiunto livelli elevati, superando i due terzi del totale prodotto.

Per quanto riguarda il comparto degli imballaggi, le stime diffuse da CONAI in occasione della Giornata mondiale del riciclo indicano per il 2026 un tasso di riciclo pari a circa il 75%, corrispondente a circa 11 milioni di tonnellate di materiali. Il dato si inserisce in una serie storica caratterizzata da valori già superiori agli obiettivi europei fissati per il 2025 e il 2030.

L’andamento del settore è influenzato da diversi fattori, tra cui la quantità complessiva di rifiuti prodotti, l’efficienza dei sistemi di raccolta e selezione, e le condizioni del mercato delle materie prime seconde. La produzione di rifiuti urbani in Italia si mantiene su livelli prossimi ai 30 milioni di tonnellate annue, mentre permangono differenze territoriali nella gestione dei rifiuti, in progressiva riduzione.

Nel complesso, i dati disponibili descrivono un sistema di riciclo articolato, basato sull’integrazione tra raccolta differenziata, impianti di trattamento e filiere industriali del recupero, monitorato attraverso indicatori ambientali e obiettivi definiti a livello europeo.