La nuova Strategia sull'economia circolare e la riduzione dei SUP

di Andrea Begnini

28/10/2021

Maria Cristina Piovesana, Vice Presidente di Confindustria per l'Ambiente, la Sostenibilità e la Cultura, agli Stati Generali della Green Economy 2021 all'interno della manifestazione Ecomondo è intervenuta sulla consultazione, avviata lo scorso 30 settembre, sulle Linee programmatiche della nuova Strategia nazionale per l’economia circolare, elaborate con il supporto dell’Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale (ISPRA) e il contributo dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea). “Bene la Strategia Nazionale per l'economia circolare che prevede linee programmatiche, strettamente collegate tra loro, che vanno a definire una politica industriale per la circolarità. E non possiamo che esprimere un giudizio positivo sulla fase di messa a punto del documento, caratterizzata da un costruttivo e proficuo dialogo con il Mite, a dimostrazione che la sinergia tra gli attori coinvolti può e deve essere orientata allo scambio e al confronto”. 

“Confindustria sta lavorando per dare il proprio contributo alla definizione della Strategia verso decarbonizzazione, economia circolare e contrasto dell'inquinamento. Si punta, quindi, ad incentivare tutti gli investimenti che vanno nella direzione dell'uso efficiente delle risorse, scegliendo l'approccio basato sul conseguimento di obiettivi ambientali indicati nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e nella Strategia Nazionale sull'Economia Circolare. In questo modo si mira al perseguimento sostanziale di obiettivi green e Confindustria intende fare la sua parte a supporto delle istituzioni e degli stakeholder, con l'auspicio che si possa fare sistema per cogliere tutte le opportunità della transizione ecologica”.

Contestualmente, il Parlamento ha approvato lo Schema di decreto di recepimento della direttiva (Ue) 2019/904, recante attuazione sulla riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente, cosiddetta Direttiva SUP (Single Use Plastics). È quanto si legge in una nota della sottosegretaria al Mite Ilaria Fontana. La direttiva Sup è stata approvata in attuazione della Strategia europea sulla plastica, presentata dalla Commissione europea a gennaio 2018. L'obiettivo principale del decreto, secondo Fontana, è quello di salvaguardare le risorsa marina e favorire la transizione verso l'economia circolare: “Un decreto che mira a bandire, o comunque a ridurre, taluni prodotti monouso realizzati in plastica, compresi gli attrezzi da pesca, tra i principali responsabili dell'inquinamento dei nostri mari e delle nostre spiagge e che reca misure volte a promuovere una transizione ecologica orientata verso un'economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili. Il decreto, inoltre, impone modelli di gestione per taluni prodotti al fine di garantirne il corretto fine vita attraverso il riciclo e prevenendone l'abbandono”. 

Ora dopo l'acquisizione dei pareri, spetta al ministero della Transizione ecologica tenerne conto e presentare quanto prima un testo in consiglio dei Ministri per l'approvazione definitiva. Il provvedimento - spiega la nota - coniuga gli aspetti “coercitivi legati al contrasto all'abbandono incontrollato di taluni prodotti realizzati in plastica ad altri propositivi finalizzati alla promozione dell'economia circolare intesa come riciclo e organizzazione virtuosa della filiera del fine-vita dei prodotti, nel rispetto delle finalità e degli obiettivi comunitari”.

Tag:  Confindustriaeconomia circolarePNRRrifiuti di plastica

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