La plastica nell'economia circolare tra uso consapevole e riciclo

27/09/2019

"Le materie plastiche sono presenti praticamente in tutti i settori produttivi, dall'abbigliamento all'industria automobilistica, dall'edilizia ai prodotti da imballaggio, dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche all'agricoltura, dalla medicina a molte applicazioni hi-tech. È importante essere consapevoli delle quantità in gioco e dell'utilità di questi materiali, le cui funzioni sono in gran parte insostituibili, attualmente".

Così Fabrizio Passarini, docente di Chimica industriale presso l’Università di Bologna e direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Fonti Rinnovabili, Ambiente, Mare ed Energia (CIRI FRAME), a margine del convegno “Plastiche, rischi ed opportunità nel contesto di un’economia circolare”, svoltosi in questi giorni a Rimini. 
Il convegno, promosso dal Tecnopolo di Rimini e dal Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Fonti Rinnovabili, Ambiente, Mare e Energia dell’Università di Bologna, in collaborazione con Uni.Rimini SpA, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rimini e Società Chimica Italiana, è stata l’occasione per presentare le attività di ricerca che si stanno realizzando in Italia, nell’ambito sia delle plastiche più tradizionali, sia delle cosiddette "bioplastiche", di recente commercializzazione.

“È sicuramente opportuno lavorare sulla prevenzione – spiega Passarini – riducendo ad esempio l'utilizzo di plastica monouso, come ha indicato una recente direttiva europea. Ma occorre parallelamente impegnarsi in una nuova concezione di questi materiali, perché siano prodotti in maniera più sostenibile e in modo che si possano più efficacemente reintrodurre all'interno della filiera produttiva.”

Riuscire a far fronte al problema dei rifiuti che si producono a fine vita, grazie al riciclo ed al riuso è la prima opzione di trattamento delle materie plastiche, concludono i ricercatori, anche se la disomogeneità del materiale in ingresso agli impianti è un fattore che può rendere più difficoltoso il processo.  
 
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