Secondo l'ultima ricerca commissionata da Google Cloud cresce da parte delle aziende italiane l'interesse per questioni ambientali, sociali e di governance e l'89% dei CEO ritiene che la tecnologia permetterà alla loro azienda di essere più sostenibile.
La ricerca, commissionata da Google Cloud a Harris Poll su un campione di 1.491 dirigenti aziendali in 16 Paesi, tra cui l'Italia, indaga obiettivi, azioni e sfide che le alte sfere aziendali stanno affrontando nella transizione verso un business più sostenibile. Sebbene molti dicano di voler essere più sostenibili, il 71% ritiene che pochi sanno come farlo in maniera concreta. Tanto che il 60% si chiede se le iniziative di sostenibilità della propria azienda siano autentiche.
Il 97% delle imprese italiane del campione intervistato ha attivato almeno un programma di sostenibilità, ma si registra una carenza di misurazione dei risultati: quasi un'azienda su 5 (19%) non ha alcun sistema di misurazione che le permetta di calcolare il proprio impatto ambientale e di agire per migliorare, e più della metà (57%) non ha introdotto delle metriche per valutare i risultati delle iniziative Esg adottate.
Nel processo di evoluzione in ottica green, la tecnologia sembra giocare un ruolo fondamentale per i dirigenti italiani. Tanto che il 44% degli intervistati afferma che la tecnologia consente lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi che utilizzano metodi più sostenibili e uno su tre la ritiene uno strumento chiave per la misurazione dell'impatto delle iniziative adottate.
Anche a livello globale, emerge che le iniziative ESG rappresentano una priorità organizzativa per i professionisti al pari dell'evoluzione o dell'adeguamento dei modelli di business. Con una spesa per la sostenibilità vicina al 10% del budget aziendale, i dirigenti a livello globale sono disposti a valutare modalità di crescita sostenibili per il Pianeta, anche se questo si traducesse in una perdita di ricavi nel prossimo futuro. Le iniziative più comunemente adottate dalle aziende in Europa, Medio Oriente e Africa includono la scelta di fornitori o partner sostenibili (48%), l'implementazione di policy green in ufficio (45%) e gli sforzi per compensare la propria carbon footprint attraverso la scelta di fonti di energia rinnovabile e metodi di produzione sostenibili (44%).
Nonostante le migliori intenzioni, tuttavia, permangono ancora varie sfide legate, in particolar modo, alla mancanza di misurazione dei risultati delle proprie iniziative di sostenibilità, che generano un gap tra obiettivi prefissati e progressi reali. ll 58% dei dirigenti a livello globale ammette di aver peccato di green washing, e il 66% si chiede quanto siano genuine le iniziative ESG della propria azienda. Uno degli ostacoli da superare per dare maggiore concretezza alle iniziative ESG sembra essere proprio la mancanza di metriche di valutazione. Ma se i ceo riuscissero a superare queste sfide, le iniziative in ambito ESG potrebbero diventare un vero e proprio motore di crescita: il 74% dei manager ritiene infatti che la sostenibilità possa portare a una profonda trasformazione del business. Non a caso tecnologia e sostenibilità sono le due principali aree in cui i CEO a livello globale intendono aumentare gli investimenti nel 2022.