La sostenibilità si studia a scuola. La proposta della Commissione europea

di Claudia Ceccarelli

27/01/2022


Una nuova materia si affaccia nei programmi delle scuole di tutta Europa. Si chiama sostenibilità, e secondo la Commissione europea, insieme ai cambiamenti climatici e allo studio dell’ambiente deve rientrare a pieno titolo tra gli apprendimenti promossi da tutte quelle che una volta si chiamavano “le principali agenzie educative”. Perché “il pensiero critico, l'adozione di iniziative, il rispetto della natura e la comprensione dell'impatto di azioni e decisioni quotidiane sull'ambiente e sul clima planetario” sono tra le competenze necessarie per realizzare davvero la transizione verde.

Ed è il caso di dire che nel segno della sostenibilità si possono incrociare davvero domanda e offerta sul piano della formazione, se una recente indagine Eurobarometro ha messo in luce che le principali priorità per i giovani cittadini dell’Unione sono proprio, nell’ordine, la protezione dell'ambiente e la lotta contro i cambiamenti climatici (67%) e il miglioramento dell'istruzione (56%). 
"In tutta l'Europa si sta compiendo un enorme lavoro per aiutare i bambini, i giovani e gli adulti a informarsi sui cambiamenti climatici, sulla perdita di biodiversità e sulla sostenibilità – ha dichiarato Mariya Gabriel, Commissaria per l'Innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e i giovani –. Il nostro obiettivo è sfruttare questi sforzi e lavorare in stretta collaborazione con gli Stati membri per porre la sostenibilità al centro dei sistemi di istruzione e formazione. Tutti i discenti, fin dalla più tenera età, hanno bisogno di opportunità per comprendere che cos'è la sostenibilità ambientale e prendere iniziative a suo favore, per proteggere il nostro pianeta e il nostro futuro."

Cosi la Commissione invita tutti gli Stati membri a offrire l'accesso a un'istruzione e una formazione inclusive e di elevata qualità sui cambiamenti climatici, sulla biodiversità e sulla sostenibilità; a definire l'apprendimento per la sostenibilità ambientale come settore prioritario nelle politiche e nei programmi scolastici; a incoraggiare e sostenere gli approcci alla sostenibilità, in termini di insegnamento e apprendimento; e a mobilitare fondi nazionali e dell'UE per investimenti in infrastrutture, formazioni, strumenti e risorse sostenibili e verdi.
 
A monte della proposta, un percorso articolato nel tempo e fatto di diversi passaggi. Dapprima una consultazione pubblica, svoltasi tra giugno e settembre 2021, che ha consentito di raccogliere pareri e contributi, anche attraverso una serie di seminari online con responsabili politici, insegnanti, organizzazioni giovanili, parti sociali, ricercatori e altri organismi e organizzazioni interessati. 

I risultati mettono in luce, ancora una volta, che è la scuola a rappresentare il primo punto di riferimento per il mondo giovanile, un microcosmo che funziona come un caleidoscopio sociale e culturale dal quale i ragazzi, con fiducia, si attendono spunti, risposte e prospettive. Il 71% dei partecipanti alla consultazione ha infatti indicato il ruolo essenziale dell'istruzione e della formazione nel promuovere la conoscenza e la comprensione dei temi relativi alla sostenibilità, da intendersi come elemento trasversale dei programmi di studio, e alle buone pratiche che si possono mettere in atto per favorirla. Seguono gli enti pubblici (56%), e i mezzi di comunicazione (34%). 
Nello specifico, “offrire opportunità di sviluppo professionale di qualità sull'ambiente e sulla sostenibilità a insegnanti, formatori, animatori giovanili e personale accademico è stata considerata un'importante priorità d'intervento”. 

La transizione verde sarà al centro anche del programma Erasmus+ 2021-2027, che già quest’anno sta dando priorità ai progetti che sviluppano competenze e abilità verdi e agli approcci pianificati alla sostenibilità. Sono stati stanziati anche finanziamenti per progetti su vasta scala volti a individuare, sviluppare e sperimentare approcci innovativi all'educazione alla sostenibilità ambientale. La Commissione, infine, offrirà opportunità di formazione e comunità di pratica agli educatori attraverso la piattaforma School Education Gateway ed eTwinning. 
"La partecipazione dei giovani ha rivoluzionato il modo in cui consideriamo il clima e l'ambiente – ha commentato Margaritis Schinas, Vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo –. Attraverso i nostri programmi per i giovani, il Corpo europeo di solidarietà e DiscoverEU promuoviamo gli sforzi di sostenibilità dei nostri giovani. Si tratta di un ulteriore passo avanti verso una migliore integrazione della sostenibilità nell'istruzione."
 

Tag:  Commissione europeasostenibilitàsostenibilità a scuolasostenibilità ambientale economica e sociale

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