La sostenibilità ambientale e sociale come criterio per destinare gli investimenti nelle infrastrutture

07/10/2019

Sul fronte delle infrastutture, il green new deal nella manovra economica del Governo assume la forma di un criterio di sostenibilità per orientare la destinazione dei fondi di investimento. Un criterio delineato nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, e che dovrebbe essere applicato sia per le opere a venire sia per quelle già approvate e che sono in corso di realizzazione.

«Nella prossima legge di Bilancio saranno aumentati gli investimenti pubblici e il governo si impegnerà per accelerarne l’attuazione» si legge nella Nota. Nel prossimo triennio le risorse disponibili ammonteranno a circa 9 miliardi di euro, e il governo intende ripartirli dando la priorità ai progetti che offrono garanzie sul piano della sostenibilità ambientale e sociale, e dunque a “progetti di rigenerazione urbana, di riconversione energetica e di incentivo all’utilizzo di fonti rinnovabili».

Ciò che si intravede è la possibilità di arrivare alla separazione contabile degli investimenti ambientali, così da non farli più rientrare nel calcolo del deficit ai fini del Patto di Stabilità, intercettando l’orientamento del nuovo esecutivo europeo guidato da Ursula von der Leyen, che ha più volte ribadito l’intenzione di promuovere con decisione questo processo di accelerazione ecologica.
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