La Strategia forestale nazionale per la tutela della biodiversità

di Andrea Begnini

11/02/2022

La Strategia forestale nazionale per la tutela della biodiversità

In Gazzetta Ufficiale è stata pubblicato il documento previsto nel Testo unico in materia di foreste e filiere forestali: uno strumento essenziale per definire le politiche nazionali e per guidare la pianificazione forestale del Paese. Spiega Sabrina Diamanti, Presidente Conaf (Consiglio dell'ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali): “Finalmente abbiamo la corretta impostazione per poter operare con uno sguardo almeno ventennale, che è l'arco temporale minimo per chi è impegnato nel settore forestale e per pianificare le politiche di sostenibilità e di tutela della biodiversità. L'introduzione della Sfn consentirà di armonizzare gli obiettivi e le azioni per la sostenibilità in una cornice uniforme e di medio periodo con i documenti internazionali, da Agenda 2030 a Farm to fork, dalla Strategia per la biodiversità 2030 all'accordo di Parigi, fino al green deal. Questo è il risultato di un ottimo lavoro di concertazione guidato dalla direzione foreste del Mipaaf che ha raccolto il contributo di tutti gli stakeholder del mondo forestale”. 

Come indicato dal Tuff, una volta approvata la Strategia forestale si può procedere coi Programmi forestali regionali, i piani forestali di indirizzo territoriale e, per concludere, i piani di gestione forestale. Una serie di piani e programmi, via via più dettagliati, che porteranno ad avere foreste ricche di biodiversità e capaci di contribuire alle azioni di mitigazione e adattamento alla crisi climatica.

E, contemporaneamente, in un Paese densamente abitato com'è l'Italia, le comunità rurali e montane godranno dei benefici ecologici, sociali ed economici e sarà incentivato l'uso consapevole e responsabile delle risorse naturali. “Sappiamo - dice Marco Bonavia, consigliere Conaf - che la pianificazione forestale può essere locale, di area vasta o regionale. Il livello nazionale è proprio questo, quello che indirizza le scelte di tutti i livelli sottostanti definendo obiettivi, chiarendo le condizioni e mettendo una parte di risorse. I dottori forestali, per impostazione gestiscono e ragionano sul futuro di superfici forestali, con tempi e considerazioni che talvolta sfuggono a chi non è del mestiere. Anche grazie a un documento come la strategia forestale, ora abbiamo la certezza che la pianificazione forestale avrà le risorse finanziarie necessarie per i prossimi vent'anni”.