Le previsioni stimano che le soluzioni circolari possano produrre opportunità di crescita a livello globale pari a 4,5mila miliardi di dollari entro il 2030. La ricerca condotta dall’Università Bocconi, Ellen MacArthur Foundation e Intesa Sanpaolo nel 2021, basata su un campione di 222 aziende, ha dimostrato che le imprese possono produrre rendimenti superiori adottando approcci circolari. Oltre che ridurre i danni ambientali.
In questa direzione, nasce il nuovo Center for Circular Economy in Coffee, la prima piattaforma globale “che mira ad accelerare la transizione sostenibile nella filiera del caffè, valorizzando i principi, sostenendo l'innovazione e sviluppando le buone pratiche dell'economia circolare in questa industria”. Il Centro, che si rivolge a tutti i protagonisti della filiera del caffè, comunità locali di produttori, torrefattori, associazioni, istituzioni, centri di ricerca e mondo accademico, ha come obiettivo quello di migliorare la sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed economica del sistema caffè e sostenerne gli attori condividendo know-how e mobilitando risorse per l'implementazione di soluzioni circolari.
“Solo unendo le forze di tutti gli attori dell’industria del caffè possiamo dare una decisa accelerata verso la realizzazione della transizione circolare” spiega il Segretario della Fondazione Lavazza, Mario Cerutti. “Questo nuovo Centro rappresenta una valida area precompetitiva, che può generare un impatto inferiore sull’ambiente, migliorando il reddito dei coltivatori di caffè e altri stakeholder”.
Silvia Barbero, Professoressa Associata del Politecnico di Torino, co-fondatrice e direttrice di Sys – Systemic Design Lab e membro del Comitato Scientifico del Center for Circular Economy in Coffee: “Per il Politecnico di Torino il Centro rappresenta il riconoscimento di anni di ricerche nel settore del caffè e dimostra la nostra forte propensione alla collaborazione con le realtà del panorama globale. Il contributo dell'Ateneo a questa iniziativa non sarà limitato alla ricerca e alla co-creazione di conoscenza, ma si focalizzerà soprattutto sull'attuazione di progettualità attraverso la costruzione di una rete di relazioni inclusiva, capace di coinvolgere attivamente tutti i protagonisti della filiera del caffè".
Rinaldo Rava, Vice Presidente di UNISG e membro del Consiglio di Amministrazione del Center for Circular Economy in Coffee: “Circular Economy for Food è un tema chiave per la nostra Università. Siamo felici di poter contribuire a questo importante progetto di un partner strategico di lunga data dell’Università, quale è la Fondazione Lavazza, per divulgare la nostra visione sistemica e olistica alle Scienze Gastronomiche”.
Franco Fassio, Professore di Design Sistemico e Circular Economy for Food presso UNISG e membro del Comitato Scientifico del Center for Circular Economy in Coffee: “Questo cambio di paradigma economico, politico e culturale richiede un modello collaborativo capace di oltrepassare il concetto di linearità e di abbracciare una visione sistemica e circolare. Il Center for Circular Economy in Coffee rappresenta l’occasione di condividere l’economia della conoscenza e di supportare lo sviluppo sostenibile consolidando un linguaggio comune”.