L'economia circolare delle strade passa dal loro stesso riciclo

di Redazione

22/01/2024

L'economia circolare delle strade passa dal loro stesso riciclo

Il riciclo delle pavimentazioni stradali in Italia nel 2023 ha portato a un risparmio di oltre 10 milioni di tonnellate di materie prime, secondo un’analisi condotta dal Siteb – Associazione Strade Italiane e Bitumi. Questo grazie all’utilizzo del fresato d’asfalto, materiale derivante dalla rimozione delle pavimentazioni stradali, che ha toccato in Italia un tasso di recupero del 60%. 

Secondo l’analisi di Siteb, l’Italia ha aumentato il recupero del fresato, passando dal 58% nel 2021 al 60% nel 2023. Un risultato che ha permesso di evitare l’utilizzo di 10 milioni di tonnellate di inerti e oltre 420.000 tonnellate di bitume. Anche se il Paese resta poco sotto la media europea attestata in zona 68% di recupero.

La Germania (85% di recupero del fresato), la Francia (77%) e la Spagna (61%) recuperano ancora di più rispetto all’Italia. Per ridurre il gap, sempre secondo Siteb, l’Italia “dovrà focalizzarsi su strategie innovative e soluzioni tecniche per aumentare l’efficienza del processo di riciclo”.

La stragrande maggioranza delle strade italiane è realizzata in asfalto, e “il fresato d’asfalto si conferma come il materiale ideale per la manutenzione delle pavimentazioni stradali. Attualmente, le pavimentazioni stradali contengono in media almeno il 30% di fresato, un incremento rispetto al 20% del 2014 e al 25% del 2018”. Siteb ha calcolato che “l’impiego del 30% del fresato nel totale di 35 milioni di tonnellate di conglomerato bituminoso prodotto nel 2023 ha generato un risparmio economico di 440 milioni di euro in un solo anno. Proiettando un aumento futuro dell’impiego del fresato dal 30% al 50%, il potenziale risparmio di materiali potrebbe raggiungere quota 17,5 milioni di tonnellate per gli inerti e 700.000 tonnellate per il bitume, con un controvalore economico di 735 milioni di euro”.

Alessandro Pesaresi, Presidente di SITEB, evidenzia la necessità di “superare ostacoli normativi e burocratici, proponendo interventi sull’attuale impianto normativo, come l’innalzamento dell’utilizzo del fresato e la semplificazione delle procedure di recupero in situ”.