La villa di San Grato, alle porte di Lodi, è il cuore produttivo de L’Erbolario. Lo stabilimento si trova nel cuore del Parco Naturale Adda Sud e occupa un’area verde di circa 200 mila metri quadrati, dove l’azienda dichiara la presenza di oltre 30 mila tra alberi, arbusti ed erbe spontanee. È un ambiente che somiglia poco all’immagine tradizionale di un impianto industriale. Eppure qui si producono cosmetici su scala industriale, con laboratori, reparti produttivi e un polo logistico.
La storia comincia nel 1978, quando Daniela Villa e Franco Bergamaschi aprono a Lodi una piccola erboristeria artigiana. Quasi cinquant’anni dopo, L’Erbolario è diventato un gruppo strutturato, con una rete di 4.500 punti vendita in Italia, 215 negozi in franchising, di cui 14 all’estero, e una distribuzione in 42 Paesi. Nel 2021 l’azienda ha scelto di diventare Società Benefit, inserendo nel proprio statuto l’impegno verso il beneficio comune. La Relazione d’Impatto è quindi il documento con cui ogni anno racconta i risultati raggiunti e gli obiettivi successivi. La produzione è rimasta italiana. L’azienda dichiara di non aver mai delocalizzato alcuna fase produttiva in Paesi terzi e di formulare e preparare i propri fitocosmetici secondo le Pratiche di Buona Fabbricazione. A completare questo modello c’è Erbamea, la società del gruppo specializzata in piante officinali e integratori alimentari, che rappresenta anche un importante fornitore di materie prime vegetali.
A Lodi, intanto, il percorso delle piante prosegue dentro i laboratori. Il Laboratorio di Estrazione produce oltre 350 estratti e acque distillate aromatiche e sottopone le materie prime vegetali a controlli molto articolati: tra questi, L’Erbolario indica anche analisi multiresiduali finalizzate a escludere la presenza di oltre 600 diversi fitofarmaci. La ricerca e sviluppo rappresentano un passaggio decisivo della filiera. Nei laboratori dell’azienda si usano materie prime di derivazione vegetale, tra estratti, oli, burri e cere, e si selezionano anche emulsionanti e tensioattivi di origine vegetale, derivati da avena, orzo e riso. L’origine vegetale riguarda anche alcuni ingredienti funzionali necessari per ottenere la consistenza, la stabilità o la texture del prodotto. L’azienda dichiara di non utilizzare ingredienti OGM e nanoparticelle.