La crescita della richiesta di cozze da parte del mercato comporta un incremento dell’utilizzo di reti in plastica impiegate per l’allevamento. Le retine hanno un impatto consistente sull’ambiente marino, arrivando a rappresentare il 27% dei rifiuti raccolti sulle spiagge, e sono particolarmente pericolose per la fauna marina e costiera. Il progetto Life Muscles sta sperimentando un’alternativa biodegradabile e un metodo per riciclare il materiale usato.
Ogni anno il settore dell’acquacoltura cresce dell’8%, un dato importante che ci dà la dimensione delle esigenze imposte dal mercato alimentare. Tra gli alimenti più presenti, 70 000 tonnellate l’anno in Italia, troviamo le cozze o muscoli (come vengono chiamati in provincia della Spezia). Questo prodotto viene allevato in mare e arriva sulle tavole di ristoranti e nelle nostre case tramite una filiera piuttosto corta e diretta che comprende la stabulazione. Il settore della mitilicoltura non è particolarmente impattante, tuttavia deve far fronte a una criticità: la grande dispersione di retine in plastica utilizzate per l’allevamento e per il trasporto.
La mitilicoltura ha un valore importante per il territorio
La mitilicoltura rappresenta un’attività con un valore fondamentale per i territori dove viene praticata. A questa filiera sono collegati altri settori come quello gastronomico e turistico, le costanti cure che richiede l’allevamento di mitili rende i mitilicoltori “sentinelle” della situazione del mare. I vivai hanno bisogno di condizioni specifiche per essere produttivi: morfologia e condizioni ambientali favorevoli come la mancanza di mareggiate, la profondità dei fondali e le correnti sotterranee di acque dolci creano i presupposti perfetti per una produzione sana e consistente. La necessaria combinazione di questi elementi crea un legame ancora più autentico con le coste davanti alle quali vengono posti e con gli abitanti di queste zone.
Un progetto LIFE per promuovere riciclo e utilizzo di materiali alternativi
LIFE è un Programma introdotto nel 1992 dall’Unione Europea con lo scopo di co-finanziare progetti su tematiche ambientali proposti dai Paesi membri. Grazie ai contributi forniti dal Programma si eseguono interventi in materia ambientale, di tutela e di mitigazione dei cambiamenti climatici. Il progetto Life Muscles è stato approvato con un duplice obiettivo: sviluppare un impianto mobile di riciclaggio delle reti in polipropilene attualmente in uso, sul quale ci si concentrerà nel Nord del Gargano, e la sperimentazione dell’utilizzo di calze in biopolimeri in sostituzione a quelle in polipropilene, alla Spezia.
Un’attività di mare impegnata nella salvaguardia
L’allevamento di cozze non è un settore particolarmente problematico dal punto di vista dell’inquinamento: ha un impatto ambientale di 0.252 kg di CO2 equivalente per ogni kg di cozze prodotto. Ciononostante la perdita delle retine causata dall’incuria dell’uomo o dalle mareggiate comporta un danno non trascurabile all’ambiente marino, alla fauna e alla salute delle persone. Si stima che la dispersione annuale di calze PP si aggiri tra 7,88 e 9,45 tonnellate. Volendo promuovere una gestione migliore dei rifiuti e la sperimentazione di alternative compostabili, i mitilicoltori della Spezia hanno dato la loro disponibilità a testare calze in biopolimeri, le quali saranno sottoposte a osservazione e ne verrà controllata la resistenza. Contemporaneamente dall’altra parte della Penisola, nel Nord del Gargano, saranno sperimentati dei processi che permettano la raccolta e il riutilizzo delle retine attualmente impiegate.
Il coinvolgimento delle comunità locali
All’interno del progetto Life Muscles sarà riservata grande attenzione anche all'impatto educativo di questa sperimentazione. L’idea di base è quella di sensibilizzare bambini, cooperative e comunità locali, promuovendo l’attenzione alla salvaguardia del mare attraverso webinar, giornate dedicate alla raccolta rifiuti sulle spiagge e concorsi di merito in tema destinati agli alunni delle scuole. I mitilicoltori si fanno portavoce delle istanze del mare e chiedono ai cittadini di partecipare al progetto e di contribuire al benessere dell’ambiente marino.