Presso il Centro Ricerche Fantoni si è parlato dell'uso dei materiali nel settore legno-arredo con il Presidente di Symbola Ermete Realacci e il Presidente di FederlegnoArredo Paolo Feltrin. “In 25 anni di attività il Consorzio Rilegno ha riciclato 34 milioni di tonnellate di legno, avviando il 95% alla creazione di pannelli truciolari, pallet block e biofiltri", ha spiegato il Presidente Paolo Fantoni, che presiede anche Assopannelli.
“Nel campo degli imballaggi - ha spiegato Fantoni - il Consorzio CONAI ha ridato seconda vita al 71,5% dei rifiuti raccolti. In Italia, il pannello truciolare è prodotto per il 97% con legno riciclato, mentre negli altri Paesi europei la quota è di gran lunga inferiore".
Stiamo parlando di un'economia che genera un impatto economico di circa 3,1 miliardi di euro, oltre 10mila posti di lavoro e un risparmio nelle emissioni di CO2 pari a 1,8 milioni di tonnellate, secondo i dati del report del Politecnico di Milano che misura gli impatti sociali, economici e ambientali delle filiere riciclo e rigenerazione gestite da Rilegno.
Un settore che rappresenta un approccio innovativo e sostenibile all'utilizzo delle risorse forestali, anche in Italia. Mentre l'estrazione di legno e la produzione di prodotti legnosi hanno tradizionalmente seguito un modello lineare di "prendere, usare, gettare", l'economia circolare si concentra sulla riduzione degli sprechi, il riciclo e il riutilizzo dei materiali, creando un ciclo virtuoso in cui il legno viene utilizzato in modo responsabile e sostenibile. Questo articolo esplorerà i principali concetti e vantaggi dell'economia circolare del legno in Italia e il suo ruolo nel promuovere uno sviluppo sostenibile.
“L'Italia è già una superpotenza dell'economia circolare”, ha raccontato Ermete Realacci, “ e lo è da tantissimo tempo perché la spinta è la mancanza di materie prime. La scommessa dell'ambiente dà così forza all'economia. Nel settore dell'arredamento, poi, siamo i terzi esportatori al mondo perché oltre al design facciamo di tutto per risparmiare materie prime ed energia".
In Italia, l'adozione dell'economia circolare del legno mira a massimizzare l'utilizzo delle risorse forestali nazionali. Ciò significa che il legno viene estratto in modo responsabile, assicurando che venga preservata la salute degli ecosistemi forestali italiani. Inoltre, durante la fase di lavorazione, vengono adottate tecniche avanzate per minimizzare gli sprechi di materiale, consentendo una maggiore efficienza nella produzione di prodotti legnosi.
In Italia, l'economia circolare del legno pone un'attenzione particolare anche sui sottoprodotti e sui rifiuti generati durante la lavorazione del legno. Questi materiali possono essere convertiti in biocarburanti, prodotti chimici o materiali compositi, offrendo nuove opportunità di valore economico. La valorizzazione dei sottoprodotti e dei rifiuti contribuisce a ridurre l'impatto ambientale complessivo dell'industria forestale italiana e promuove una gestione più efficiente delle risorse.
Il Presidente di Federlegno Claudio Feltrin ha sottolineato infine che le giovani generazioni cercano nei prodotti le caratteristiche di sostenibilità. "Dopo un 2021 esplosivo e un 2022 riflessivo, quest'anno il settore registra segnali di rallentamento ma per fortuna ci sono aziende che continuano a investire sulla propria sostenibilità".