Il 2022 verrà ricordato anche per i costi energetici in tutto il pianeta come per lo spreco alimentare che impatta su questi costi. È quanto rileva l'Osservatorio Waste Watcher International sulla base dei dati dello spreco alimentare in Italia comunicati da Waste Watcher: 1.866.000 tonnellate di cibo gettate complessivamente annualmente solo nelle nostre case e + 5.164.928 tonnellate nella filiera di produzione e distribuzione. Uno spreco che vale ben 4,02 miliardi euro in termini di energia nascosta nel cibo che abbiamo gettato lo scorso anno nelle nostre case.
Un costo che porta a circa 11 miliardi euro complessivi il valore dello spreco alimentare in Italia. Il dato è generato dalla metodologia Waste Watcher International su report Enea: in Italia la produzione alimentare assorbe oltre l'11% dei consumi energetici industriali totali, per circa 13,3 milioni di tonnellate di petrolio equivalente. Lungo l'intera filiera si sprecano circa 67 kg di cibo a persona (Food Waste Index Onu), che equivalgono al 18% della produzione, e sempre in Italia viene sprecato il 35% di cibo a livello domestico (Waste Watcher International), per questo l'energia sprecata con lo spreco alimentare domestico vale circa 4,02 miliardi euro, sulla base di un costo dell'energia elettrica pari a circa 0,4151 euro/kWh.
Lo stesso spreco alimentare domestico nel periodo equivalente del 2020 determinava una perdita economica a livello energetico di 1,61 miliardi euro. Ridurre lo spreco alimentare determinerebbe una diminuzione non solo dell'impronta energetica ma anche degli impatti ambientali, considerato che la maggior parte dell'energia usata nelle filiere agroalimentari è di origine fossile.
L'alimento più sprecato del pianeta? La frutta. L'indagine firmata da Waste Watcher, International Observatory on Food & Sustainability, promossa dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market con il monitoraggio Ipsos viene realizzata in 9 Paesi del mondo: Italia, Spagna, Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Sudafrica, Brasile, Giappone. La panoramica globale sulle abitudini di consumo e spreco intorno al pianeta è stata raccolta in vista della III Giornata internazionale di consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari in calendario il 29 settembre e della Giornata mondiale del cibo, il World Food Day in calendario il prossimo 16 ottobre.
In sintesi, gli italiani gettano individualmente 30,3 grammi di frutta alla settimana, segue l'insalata con una media di 26,4 grammi pro capite, e il pane fresco con 22,8 grammi. Ci superano gli Stati Uniti, con 39,3 grammi di frutta a testa, la Germania con 35,3 e il Regno Unito che si attesta su uno spreco settimanale di 33,1 grammi a testa.