La Pasqua del 2026 trova il mondo del Packaging in una fase di profondo cambiamento, quasi sulla soglia di una nuova era. Siamo infatti in procinto di entrare in un’epoca nella quale la Sostenibilità assume nel Packaging una inedita centralità, sulla scorta di nuovi dettami di natura tecnico-giuridica.
Alla base della svolta vi è dal Regolamento UE 2025/40, “Packaging and Packaging Waste Regulation” (PPWR), adottato dal Parlamento Europeo il 19 dicembre 2024 ed entrato in vigore l’11 febbraio 2025. Si tratta di una riforma estremamente incisiva, che sostituisce la Direttiva 94/62/CE, segnando un fondamentale cambio di passo nell’approccio agli imballaggi e ai rifiuti da imballaggio, con un forte focus su obiettivi di sostenibilità, riciclabilità e riduzione dei rifiuti.
A livello nazionale, con l'approvazione in data 11 marzo 2026 della Legge di Delegazione Europea, il Parlamento ha delegato il Governo all'adeguamento della normativa nazionale al Regolamento in esame.
Non c’è momento più idoneo ed emblematico della Pasqua per rimarcare la nuova vita del Packaging, per evidenziarne il passaggio dalla situazione attuale a quella delineata dal PPWR.
Anche dal punto di vista etimologico la parola “pasqua”, derivante dal termine ebraico “pesah”, tramutato nell’aramaico-giudaico “pisha”, traslitterato in greco e diventato in latino “pasha”, significa letteralmente “passare oltre”.
In questa Pasqua, peraltro, una intelligente iniziativa d’impresa giunge quanto mai tempestiva per sottolineare che il Packaging non è soltanto un adempimento tecnico, una fase produttiva finalizzata alla conservazione e al trasporto delle merci. Il Packaging, infatti, grazie al prezioso contributo del Design, rappresenta anche un fattore di attrattività verso il prodotto e di competitività dell’Impresa, un catalizzatore dei valori e dei messaggi che l’Azienda vuole comunicare alle persone e al mercato.
Parliamo della interessante iniziativa realizzata in partnership da Iginio Massari Alta Pasticceria e da Rifò, che vede al centro il dolce pasquale per antonomasia: l’Uovo di Cioccolato.
L’origine dell’Uovo di Pasqua sembra da ricondurre a inizio Settecento: si narra, infatti, che fu Luigi XIV, il Re Sole, ad avere l’intuizione di far realizzare un uovo di crema di cacao dal proprio chocolatier di corte.
Ma l’Uovo ha ricoperto un forte valore simbolico fin dall'antichità.
Per gli antichi Egizi era l'origine di tutto e il fulcro dei quattro elementi naturali fondamentali: Aria, Acqua, Terra e Fuoco.
I Persiani, poi, siccome in primavera la natura risorge, all’arrivo della bella stagione usavano regalarsi proprio delle uova, simbolo di nuova vita.
Il Cristianesimo, quindi, affianca queste tradizioni e le reinterpreta alla luce delle Nuove Scritture: l'uovo diventa così il simbolo che meglio coglie il miracolo della Resurrezione di Cristo.
Oggi il Paradigma della Sostenibilità conduce a una evoluzione e a un affinamento del rito dell’Uovo di Pasqua, che non viene più a rappresentare soltanto un dono da scartare e consumare in modo effimero.
Grazie a una nuova concezione del Packaging, con l’insostituibile contributo del Design, il dono dell’Uovo di Cioccolato è un gesto che si evolve e assume nuovi significati, riguardando un oggetto da vivere, conservare e riutilizzare.
Per la Pasqua 2026, infatti, Iginio Massari Alta Pasticceria ha rivisto le regole del tipico regalo pasquale, in collaborazione con Rifò, prestigioso brand italiano pioniere della moda circolare.
Protagonista assoluto del progetto è il Foulard di Rifò, che avvolge e confeziona l’Uovo di Cioccolato di Iginio Massari Alta Pasticceria, rivisitando e reinterpretando il canonico concetto di Packaging.
Il Foulard di Rifò rappresenta un accessorio unico e innovativo, realizzato in cotone rigenerato, secondo una avanzata visione della Sostenibilità, pensato per vivere oltre il momento dell’apertura dell’Uovo.
Un Packaging così concepito, ovviamente, incide sensibilmente sul significato del dono, trasformandolo da gesto effimero a pensiero prezioso, implicante un passaggio dalla dimensione del Consumo a quella del Riuso.
Il design del Foulard di Rifò, in particolare, rievoca un ben determinato universo valoriale e racconta una storia precisa: quella della fisionomia estetica e identitaria di Iginio Massari Alta Pasticceria.
Il monogramma del brand viene rielaborato in un pattern sofisticato e i distintivi colori si interfacciano con la texture del cotone rigenerato, in un delicato equilibrio tra festosità ed eleganza. Il progetto, dunque, introduce un sorprendente e inedito linguaggio visivo, che unisce Heritage e Contemporaneo, Tradizione e Innovazione.
Nicola Massari, Amministratore Delegato di Iginio Massari Alta Pasticceria, racconta: “Abbiamo voluto andare oltre l’idea tradizionale di packaging, trasformando la confezione dell’uovo in qualcosa che resti nel tempo”
Niccolò Cipriani, CEO e founder di Rifò, sottolinea come le esigenze del settore alimentare, tra quelli a più alto spreco in termini di imballi, abbiano spinto l’azienda ad affrontare una nuova ed affascinante sfida: creare un oggetto bello, utile e circolare.
Ha scritto Guido Gozzano: “Il richiamo di Pasqua empie la terra con l’antica pia favola dell’ovo”.
Iginio Massari Alta Pasticceria e Rifò, con la loro bella iniziativa, sfruttando il fattore del Packaging e lo strumento del Design, nel segno dell’Innovazione e della Sostenibilità, declinano la tradizione dell’Uovo di Pasqua in sintonia con lo spirito del nostro Tempo.