Ma che fine fanno le mascherine?

di Francesca Martinengo

15/05/2020

Ma che fine fanno le mascherine?
Dopo l’invasione dell’ultra virus, l’invasione delle ultra mascherine. Il Politecnico di Torino ha calcolato che in fase due solo in un mese alle imprese italiane serviranno 1 miliardo di mascherine e 500mila guanti. Ora che ci siamo lasciati alle spalle il lockdown, emergono i problemi che, presi dal panico dell’emergenza, avevamo lasciato in secondo piano. Compreso quello del corretto smaltimento dei dispositivi medici.

Iniziamo a porci sempre più spesso la domanda “ma dove andranno tutte le mascherine utilizzate?” (e guanti, camici, tute e calzari indossati da medici e infermieri). Ce lo chiediamo perché ormai sempre più spesso vediamo proprio le stesse mascherine e guanti gettati a terra per strada, sui marciapiedi e lungo le aiuole: uno spettacolo tristissimo, nel già devastante panorama generale. Già in certe località marine si sono avvistati guanti e mascherine portati a riva dalle onde: come se non bastassero le varie buste e contenitori che già soffocano pesci e tartarughe, e impigliano delfini e gabbiani. Allora proprio questo Coronavirus non ci ha insegnato niente, a parte cantare sui balconi. Alla maleducazione si aggiunge maleducazione e ha ragione Natalia Aspesi quando dice che “torneremo come prima, anzi peggio”.

Come riporta Vanity Fair, il WWF ha lanciato un appello attraverso la voce di Donatella Bianchi, Presidente per l’Italia: “È necessario evitare che questi dispositivi, una volta diventati rifiuti, abbiano un impatto devastante sui nostri ambienti naturali e soprattutto sui nostri mari. Proprio per difendere il Mediterraneo che ogni anno già deve fare i conti con 570 mila tonnellate di plastica che finiscono nelle sue acque, chiediamo alle istituzioni di predisporre opportuni raccoglitori per mascherine e guanti nei pressi dei punti dove i lavoratori saranno costretti a usare queste protezioni per operare in sicurezza. Ma sarebbe opportuno che raccoglitori dedicati ai dispositivi di protezione fossero istallati anche nei parchi, nelle ville e nei pressi dei supermercati: si tratterebbe di un vantaggio per la nostra salute e per quella dell’ambiente”.

Alla vicenda dello smaltimento di mascherine & co. si sta aggiungendo un altro problema che andrà affrontato (ma soprattutto regolamentato): la plastica di tutti i piatti, bicchieri, posate usate per il food delivery. Diamoci da fare. Sanifichiamo il Pianeta.