Metti il tuo comune nella Rete Sostenibile

di Giovanni Franchini

18/09/2023

Metti il tuo comune nella Rete Sostenibile

A Urbania, il 13 settembre scorso, hanno inaugurato la nuova scuola dell’Infanzia ecosostenibile, migliorando la qualità dell'edificio dal punto di vista energetico, sostituendo l'illuminazione e adeguando l'edificio alle normative antisismiche. 

A Pesaro stanno per aprire il primo "Parco della salute", 23 ettari di area verde di nuova concezione con spazi di "meditazione e silenzio" e di stimolazione dei sensi, concepito secondo gli standard sostenibili più avanzati in tema di "assorbimento di CO2, regolazione del ciclo dell’acqua, mitigazione del clima e benessere psico-fisico per la diminuzione dello stress e per favorire lo sviluppo cognitivo nei bambini. 

A Trezzano sul Naviglio invece stanno pensando di rivoluzionare l'intero piano regolatore nel segno di una maggiore sostenibilità. 

Cos'hanno in comune tutte queste città? Fanno parte della Rete dei Comuni sostenibili, un circolo virtuoso di competenze, intenti, progetti e visioni sostenibili, resi possibili dall'essere tutti riuniti in una sorta di associazione di saperi e risorse che rende più agevole il cammino verso gli obiettivi di Agenda 2030, piano d'azione per lo Sviluppo Sostenibile sottoscritto il 25 settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU.
 

GLI OBIETTIVI DELL'AGENDA 2030

Come si sa, l’Agenda è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto costituito da 169 target o traguardi, ad essi associati, da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro il 2030.

I 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030 prendono in considerazione le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile – economica, sociale ed ecologica – mirando a porre fine alla povertà, a lottare contro l‘ineguaglianza, e ad affrontare i cambiamenti climatici, costruendo società pacifiche che rispettino i diritti umani.

Sono piani di azione che non coinvolgono solo i governi centrali ma anche, a cascata, tutte le amministrazioni locali, dai distretti metropolitani ai Comuni, grandi e piccoli, che hanno però una difficoltà non da poco: ovvero "mettere a terra" effettivamente le innovazioni e le pratiche sostenibili e non è una difficoltà da poco. Spesso mancano risorse, competenze speciali, best practices da seguire. 

E di conseguenza non sono pochi i sindaci e gli staff comunali che soffrono della difficoltà di tradurre gli obiettivi in azioni e pratiche concrete, visibili, misurabili e idonee ad elevare il livello di sostenibilità di un territorio.

Servirebbe qualcuno in grado di offrire una collaborazione nei tanti ambiti che lo sviluppo sostenibile e gli obiettivi dell'Agenda 2030 comportano.

Dalle risorse da ricercare e impiegare, alla pianificazione strategica e alla fissazione dei relativi indicatori per misurare gli impatti, dall'interscambio di informazioni con gli altri comuni, alle campagne di comunicazione al fine di accrescere nei cittadini la consapevolezza dello sviluppo sostenibile con i vantaggi reali e concreti, che questo offre in termini di qualità della vita dei cittadini coinvolti, al fine di favorire una vera “mobilitazione di comunità”.
 

LA MISSION DELLA RETE DEI COMUNI SOSTENIBILI

E questo "qualcuno" che può indicare ai comuni la via dello sviluppo c'è, e si chiama Rete dei Comuni Sostenibili, associazione nazionale, senza scopo di lucro, aperta a tutti i Comuni italiani.
 
L’Associazione infatti, nasce proprio dalla volontà di offrire ai comuni gli strumenti per “mettere a terra” gli obiettivi di Agenda 2030, offrendo opportunità, pratiche innovative, concrete e virtuose, risorse, idee di comunicazione. 

In particolare, l’impegno della Rete dei Comuni Sostenibili si concretizza nel:

– Misurare con un “set” di indicatori oggettivo, scientifico e autorevole le politiche di sostenibilità e gli effetti delle scelte dei governi locali;
– Accompagnare i Comuni nella pianificazione strategica, nella redazione dei “Piani di azione per il comune sostenibile”, Agende Locali 2030 e DUP finalizzati a migliorare gli indicatori e quindi la qualità della vita e dell’ambiente delle comunità locali;
– Mettere in rete i Comuni e le Unioni dei Comuni al fine di favorire il confronto e l’interscambio di esperienze, buone pratiche, idee e progetti;
– Aiutare i Comuni a cogliere le opportunità di finanziamento di progetti attraverso la partecipazione a bandi europei, nazionali e regionali;
– Contribuire attraverso campagne di comunicazione e di partecipazione a far crescere la consapevolezza nei cittadini, nella società civile e nelle imprese dei temi della sostenibilità al fine di favorire una “mobilitazione di comunità”;
– Diffondere il marchio “Rete dei Comuni Sostenibili” esaltando le esperienze locali che con scelte di governo lungimiranti migliorano la qualità di vita dei propri cittadini;
– Promuovere momenti di alta formazione per gli amministratori locali e i dipendenti comunali sui temi della sostenibilità.

La Rete dei Comuni Sostenibili è anche aperta a “partnership” del mondo dell’associazionismo, fondazioni, Università e centri di ricerca, società civile interessate a promuovere progetti dedicati allo sviluppo sostenibile. Uno strumento unico in Italia.

Quali sono i vantaggi concreti per i comuni che aderiscono? Ogni anno al comune aderente vengono consegnati: il “Rapporto di Sostenibilità”, la relazione annuale con dati e grafici, da integrare all’interno degli strumenti di programmazione comunale e la “Bandiera Comune Sostenibile”, cerimonia che avviene in occasione dell’Assemblea Nazionale.

Ma non ci si limita a consegnare targhe e bandiere. Fare parte della Rete significa poter usufruire di un super consulente in grado di affrontare e superare tutti gli ostacoli, tecnici e burocratici, che si frappongono alla realizzazione di un comune sostenibile in regola con Agenda 2030. Passaggi cruciali come la misurazione dei risultati, il fissare gli obiettivi raggiungibili e affrontarne la pianificazione, individuare gli strumenti, i servizi, la possibilità di partecipare ai bandi: tutto questo è la rete dei Comuni Sostenibili. 

E significa anche formazione specializzata per i tecnici e gli amministratori, aspetto cruciale per ogni messa a terra di progetto, a cui la Rete offre opportunità formative di qualità sui temi dell'Agenda 2030: dal master plan del verde pubblico alla digitalizzazione delle P.A.; dalle politiche di genere al green pubblic procurement; dalle infrastrutture di telecomunicazioni alla mobilità sostenibile; fino alle comunità energetiche e così via. 

Ad esempio una delle attività annuali è il Corso di Alta Formazione organizzato assieme alla Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna.
La Rete quindi raccoglie dai Comuni le priorità di azione e i “progetti nel cassetto” e incrocia il tutto con i contenuti dei bandi che via via vengono pubblicati, riuscendo anche a raggruppare comuni con progetti simili per opere da realizzare in partenariato con altri comuni e altri soggetti.

Tutti i progetti realizzati e in via di realizzazione trovano un'occasione anche per essere comunicati, e quindi un'occasione anche per i sindaci che possono esaltare le esperienze locali che, con scelte di governo lungimiranti, migliorano la qualità della vita dei propri cittadini. Esperienze a cui la Rete dà visibilità tramite "Comuni sostenibili on the road", viaggio reportage che racconta l'Italia sostenibile dei comuni e nella Guida dei Comuni Sostenibili, pubblicazione che contiene, per ogni realtà aderente all’Associazione, tanti buoni motivi per visitare i comuni e le buone pratiche e progetti realizzati nella comunità locale, oltre a iniziative e informazioni turistiche nell’ottica della sostenibilità.

Alla Rete possono aderire tutti i Comuni italiani, non ci sono limiti, l’associazione è aperta a tutti. È sufficiente approvare una Delibera di Giunta con gli impegni del Comune.

Per info:
https://www.comunisostenibili.eu/