MEZ 2021: mobilità elettrica in crescita ma non nel trasporto pubblico

di Andrea Begnini

12/10/2021

Un punto fondamentale per lavorare sulla transizione verso la Mobilità a Emissioni Zero entro il 2030 è efficientare la flotta del Trasporto Pubblico Locale con mezzi elettrici. L'elettrificazione del Tpl su gomma è importante per il processo di decarbonizzazione dei trasporti: si calcola che ogni 1000 autobus elettrici a batteria si risparmiano 500 barili di diesel al giorno. Nel 2020 in Europa, con l'uso di mezzi pubblici elettrici si è evitato di bruciare 279.000 barili di diesel al giorno, equivalenti al consumo della Grecia. Inoltre migliora il servizio agli utenti con la riduzione dell'inquinamento acustico e delle vibrazioni, incentivando così l'acquisto di mezzi privati elettrici. 

“Lo spirito con cui abbiamo promosso l'aggiornamento di Città Mez quest'anno - dichiara Francesco Naso, segretario generale di Motus-E - è un invito a cooperare, a fare esperienza insieme a fornitori e operatori, a realizzare nuove soluzioni che in Italia ancora non sono consuete, ma che ci porteranno a una maggiore efficienza del sistema del trasporto pubblico locale e a una offerta ai cittadini decisamente più moderna e ambientalmente più sostenibile”. Tuttavia - rilevano Legambiente e Motus-E - l'Italia è davvero molto indietro nel campo del trasporto pubblico elettrico: il nostro Paese è uno tra i principali acquirenti di autobus in Europa: Italia, Polonia, Germania, Regno Unito, Spagna e Francia acquistano circa il 70% dei bus urbani europei, e la loro mancata conversione a una mobilità più sostenibile rallenta in modo significativo la diffusione di bus a emissioni zero del continente, con un impatto altissimo per l'ambiente. Inoltre pur avendo stanziato importanti risorse per il ricambio della flotta con il Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile, solo il 5,4% delle immatricolazioni nel 2019 era elettrico, mentre in Europa nel triennio 2018 - 2020 il numero di ordini è triplicato e in Germania l'80% degli investimenti sui mezzi pubblici è stato dedicato a mezzi elettrici a batteria. 

La nuova direttiva Veicoli puliti, in recepimento per ottobre 2021, impone che almeno il 22,5% dei nuovi autobus acquistati siano a zero emissioni fino al 2025 e almeno il 32,5% al 2030. Oggi però siamo solo ad uno 0,6%. Torino e Milano, città prese in considerazione nel dossier Città Mez 2021, sono due delle cinque città italiane (insieme a Cagliari, Pavia e Bergamo) che prevedono un trasporto pubblico locale a emissioni zero entro il 2030.

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