Moda, sostenibilità e economia circolare

05/09/2019

L’industria della moda è fra quelle che hanno un maggiore impatto ambientale. La moda vive di cambiamento e della breve durata, “va consumata subito”. Ponendosi al di là del bisogno, si alimenta della corsa all’ultima tendenza. Lavora su ritmi veloci per la sostituzione di capi di abbigliamento e accessori –   creando così tonnellate di scarti – e alle volte la sua filiera produttiva utilizza materiali, sostanze e tessuti sintetici che risultano controproducenti per l’ambiente. 

Ora che la crisi climatica è una realtà quotidianamente verificabile, a tutti viene richiesta una assunzione di responsabilità, anche per correggere gli effetti collaterali non voluti. Un richiamo a cui il mondo della moda non si sta sottraendo. Martedì 17 settembre a Milano, presso la Pinacoteca di Brera,dalle 15,30, si terrà un’iniziativa di approfondimento sulle diverse strategie di riduzione dell’impatto ambientale del settore. 
 
“Moda: sostenibilità ed economia circolare per costruire l’industria del futuro”, il titolo dell’evento, organizzato dal Forum Economia Innovazione, con il supporto di DDR LawFirm, Trade OFF e Altavia. 
 
Ai lavori, introdotti da Elisa Serafini, Presidente Forum Economia Innovazione, dopo i saluti di Lara Magoni, Assessore Moda, Turismo e Marketing Territoriale della Regione Lombardia, parteciperanno Francesca Rinaldi, docente di Fashion Management all’Università Bocconi e Direttore New Sustainable Fashion del Milano Fashion Institute; Nicola Camurri e Diego Zarneri, del Forum Economia Innovazione; Pierluigi Ledda, Direttore Generale  Archivio Ricordi; Daniela Della Rosa, Director DDR LawFirm; Fabiana Orlandi, Responsabile Sustainability and Product Safety dell’UNIC (Unione Nazionale Industria Conciaria);  Isabella Tonelli, Corporate Social Responsibility Coordinator at Vivienne Westwood; Enrica Arena, Cofounder di Orange Fiber. 


 
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