Primo indizio. Cosa hanno in comune città come Amalfi, Aosta, Assisi, Bari, Bolzano, Cagliari, Capannori, Casarile, Città di Castello, Coriano, Corigliano-Rossano, Este, Fabriano, Genova, Isola del Liri, Isola d'Elba, Lamezia Terme, Lavis, Lecce, Lentate sul Seveso, Lucca, Manfredonia, Mantova, Matera, Mele, Messina, Monza, Napoli, Parma, Pellezzano, Pescia, Pordenone, Salerno, San Giovanni Teatino, Santa Domenica Talao, Spoleto, Torino, Toscolano Maderno, Trevi, Varese e Verona?
Guardiamole bene. Ci sono le capitali storiche della carta come Amalfi, dove nel XIII secolo nacque la prima cartiera in Europa, Fabriano e Toscolano Maderno, e le città che oggi guidano il settore in termini di innovazione, sostenibilità e creatività come Lucca, Salerno e Lecce.
Secondo indizio; c'è al vaglio del Parlamento una Proposta di Legge per istituire il 18 settembre la Giornata Nazionale del Riciclo della Carta.
In sintesi parliamo di dove viene fatta la carta, della sua tradizione, dell'innovazione che ne sta caratterizzando la produzione e del suo riciclo che alimenta il comparto dell'economia circolare.
Veniamo quindi alla notizia. È nata a settembre la Rete delle Città di Carta: un gruppo di Comuni uniti dalla raccolta differenziata e dal riciclo della carta, che si impegnano a valorizzare e promuovere le attività, l'economia e la storia industriale connesse a questo materiale. Un'alleanza di paesi e città che punta a promuovere un settore nel quale l'Italia registra un primato, con oltre 3,7 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte ogni anno, una media di 64 chili per abitante, e l'85 per cento di riciclo degli imballaggi cellulosici, un risultato già superiore rispetto agli obiettivi europei fissati per il 2030.
La Rete nasce quindi per promuovere la raccolta differenziata e il riciclo della carta, valorizzare l'economia e la storia industriale del settore, stimolare sinergie per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale dei territori e trasformare ogni Comune in un centro di eccellenza e innovazione ambientale.
I promotori
La Rete delle Città di Carta è un'iniziativa promossa da Comieco in collaborazione con Fondazione Symbola, con il sostegno di Federazione Carta e Grafica e Unirima. La sfida, come si legge nel testo firmato dagli amministratori, è quella di trasformare ogni paese, ogni territorio "in un laboratorio di innovazione ambientale, un centro di eccellenza per la raccolta differenziata, hub di formazione e sensibilizzazione ed esempio concreto di rigenerazione territoriale".
Per Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola, "La Rete delle Città di Carta promossa da Comieco in collaborazione con Fondazione Symbola riunisce i Comuni che sanno che carta e cartone sono un patrimonio culturale, ambientale ed economico per i propri territori. L'Italia può dare un contributo importante alla sfida alla crisi in tanti settori in cui è già protagonista, a partire dall'economia circolare. Come ricorda Symbola siamo il Paese europeo con la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti pari al 91,6% con una incidenza quasi il doppio rispetto alla media UE e ben superiore a tutti gli altri grandi Paesi europei: risparmiamo così 16,4 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio all'anno e circa 55 milioni di tonnellate di CO₂ equivalenti. L'efficienza e le rinnovabili sono il cuore della transizione verde e del futuro. La carenza di materie prime ci ha spinto ad utilizzare quella fonte di energia rinnovabile e non inquinante che è l'intelligenza umana. Abbiamo così costruito un sistema più efficiente: i rottami di Brescia, gli stracci di Prato, le cartiere della Lucchesia non sono figli di un obbligo burocratico ma la risposta alla carenza di materie prime. Partendo da un cuore antico la carta ha compiuto in questi decenni grandi passi in avanti. L'iniziativa avviata da Comieco e Fondazione Symbola sarà anche l'occasione per valorizzare storie e talenti di territori che danno forza alle nostre comunità e alla nostra economia".