Rete PNA – Pietra Naturale Autentica, che raccoglie le aziende più rappresentative nell’ambito della filiera tecno-marmifera nazionale costituita da Produttori e Trasformatori di Marmi, Graniti e Pietre Naturali in genere, Costruttori di Macchine, Impianti, Utensili e Prodotti Complementari, Istituzioni Private, ha presentato “Naturalmente sostenibile”, il Manifesto di sostenibilità della pietra naturale. Realizzato in collaborazione con Italia circolare e sottoscritto dalle aziende aderenti, il documento racconta in dieci punti le qualità intrinseche della pietra, le sue caratteristiche funzionali messe al servizio della più avanzata cultura del progettare e del costruire, le modalità produttive, le tecnologie di lavorazione e di recupero/riciclo in relazione ai temi sempre più urgenti dello sviluppo sostenibile, sotto il profilo ambientale, economico e sociale.
Che ruolo può avere il settore lapideo nella transizione ecologica e green? Come può contribuire al raggiungimento degli Sdgs dell’Agenda di Parigi? E come si misura il settore estrattivo con i criteri ESG, che sempre più definiscono in modo concreto e misurabile la sostenibilità delle aziende? Su questi e altri temi si concentra “Naturalmente sostenibile”, come manifesto che da un lato fotografa la realtà e dall’altro delinea un quadro di impegni programmatici nel quadro di una concezione della Responsabilità sociale d’impresa che mette al centro lo sforzo comune per la riduzione dell’impatto ambientale.
Pubblichiamo il primo capitolo del Manifesto.
NATURALMENTE VERSO LE TRE DIMENSIONI DELLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE, ECONOMICA E SOCIALE
La pietra, primo materiale da costruzione della storia, risponde alla necessità dell’uomo di dare forma e struttura al proprio spazio di vita.
Protezione, funzionalità, sicurezza, benessere, prestigio e bellezza sono le domande che da sempre l’uomo ha rivolto alla pietra naturale.
È così che ha costruito villaggi e città, strade e ponti, giardini e acquedotti, edifici pubblici e religiosi, monumenti e opere d’arte.
Tutta la “geografia volontaria” testimonia una tradizione millenaria di progettazione, di creatività, di utilizzo, di artigianato e di tecniche di lavorazione della pietra: un materiale che esprime il rapporto storicamente definito tra ambiente naturale e ambiente antropico, tra natura e cultura, secondo principi di continuità, armonia ed economia.
Pietre dure e pietre tenere, pietre chiare e pietre scure, pietre stratificate e pietre massive rappresentano un universo di geodiversità naturale che ha contribuito a strutturare e disegnare il nostro paesaggio.
Oggi che l’equilibrio di questo rapporto, avvertito come bisogno e dovere, è nuovamente al centro della riflessione più avanzata della cultura del progettare e del costruire, la pietra naturale autentica recupera il suo ruolo da protagonista tra i materiali da costruzione disponibili, come uno dei più adatti a interpretare le domande attuali e urgenti di sostenibilità e di tutela dell’ambiente.