Parità di Genere e Competenze ESG: opportunità per imprese competitive

di Redazione

22/06/2022

Foto di Gordon Johnson da PixabayFoto di Gordon Johnson da Pixabay


Una community di imprese che si misurano sulle performance di sostenibilità, individuano opportunità di collaborazione, rispondono alle richieste dei propri clienti e delle proprie banche in ambito ESG e ogni mese si ritrovano per confrontarsi con esperti di sostenibilità e apprendere competenze fondamentali per ogni impresa moderna.

Non è utopia ma è una realtà che si chiama Open-es, un’iniziativa di sistema che offre una piattaforma digitale gratuita e aperta a tutti i settori che unisce il mondo industriale, finanziario e associativo e che, dall’avvio del 2021 ad oggi, conta già più di 6000 imprese attive.

Ne fanno parte importanti realtà come Eni, Iveco Group, Snam, Webuild, Autostrade per l’Italia, Saipem, Baker Hughes, illimity Bank che coinvolgono i propri stakeholder (fornitori o clienti) e che con spirito collaborativo diffondono cultura e consapevolezza sui temi ESG lungo l’intera catena del valore, creando sinergie e offrendo strumenti concreti e opportunità per l’intero sistema imprenditoriale.

In questo contesto è nato l’evento più seguito in Italia dalle imprese in ambito sostenibilità, un appuntamento fisso mensile denominato “Open-es Competenze ESG: la community incontra gli esperti”, in cui tutti i dipendenti delle aziende della community hanno l’opportunità di approfondire gratuitamente i principali temi ambientali, sociali e di governance del momento, confrontandosi con esperti in materia.

Come calcolare l’impronta carbonica aziendale, a cosa serve il bilancio di sostenibilità, il ruolo delle certificazioni ESG, le novità nei rapporti con le banche, sono solo alcuni esempi dei temi che le imprese della community di Open-es hanno potuto affrontare negli ultimi mesi, contenuti che vengono fruiti in media da più di 400 realtà in diretta streaming e dalle più di 6000 imprese della community attraverso i contenuti della piattaforma www.openes.io.

L’evento del mese di Giugno è stato focalizzato su un tema chiave per la competitività delle imprese e che sta assumendo sempre più importanza nell’agenda del governo: l’equità di genere e l’inclusione delle diversità nel mondo del lavoro. Come di consueto il taglio è stato molto concreto e ha approfondito il perché questi sono dei valori che rendono le imprese più competitive, passando a descrivere i modelli di valutazione e certificazione presenti sul mercato ed infine evidenziando le opportunità e i vantaggi offerti dai recenti interventi governativi in materia.

Letizia Macrì, Vice Presidente di ESG European Institute, ha sottolineato che “le politiche aziendali che riguardano le persone e la governance giocano un ruolo fondamentale per il posizionamento di sostenibilità di un’impresa e sono oggi sempre più centrali nelle valutazioni effettuate da investitori e grandi clienti nei propri processi di procurement. Questo perché sono numerose le ricerche che dimostrano una correlazione positiva tra queste caratteristiche e la capacità di un’azienda di rimanere competitiva nel tempo e di innovare il proprio business”.

Grazie poi ad Annarita Aquila del Centro Strategico di Certificazione Salute e Benessere di RINA, le imprese hanno potuto toccare con mano i principali elementi richiesti dai percorsi di certificazione, con particolare attenzione alla recente UNI/PdR 125:2022, prassi di riferimento che definisce criteri, prescrizioni tecniche ed elementi funzionali alla certificazione della parità di genere.

L’Avvocato Ciro Cafiero, Giuslavorista ed Esperto di diritto del lavoro della Presidenza del Consiglio presso il Ministero delle Pari Opportunità, ha fornito una panoramica generale e completa sul contesto normativo di riferimento e sulle attività che il governo sta promuovendo per ridurre il divario di genere in tutte le aree che presentano maggiori criticità, come le opportunità di carriera, la parità salariale a parità di mansioni, le politiche di gestione delle differenze di genere e la tutela della maternità. “Gli interventi sono stati pensati per fornire una linea guida ed uno strumento utile per tutte le imprese, dai grandi gruppi aziendali alle piccole e medie imprese” ha sottolineato l’avvocato, illustrando poi che “le imprese che intraprendono il percorso di certificazione possono usufruire di diversi vantaggi, grazie all’introduzione di significativi benefici fiscali per le imprese che ne potranno usufruire oltre ai cambiamenti già effettuati alla legge sul codice per gli appalti e i criteri premianti previsti dal PNRR”.

Ha infine ricordato Stefano Fasani, Program Manager di Open-es che “all’interno della piattaforma le imprese possono trovare tutto il necessario per intraprendere questo percorso di consapevolezza, miglioramento e certificazione, grazie all’area di collaborazione e all’hub di sviluppo”. Infatti Open-es si è arricchita di recente di una nuova e fondamentale area, l’Hub di Sviluppo, dove sono disponibili numerosi servizi e prodotti offerti da provider o realtà innovative in ambito ESG, tra cui proprio il percorso di valutazione e certificazione sulla parità di genere e sulla diversità e inclusione nelle politiche aziendali.

Oltre a questo nel Hub di sviluppo è possibile trovare:

  • corsi e moduli formativi per i dipendenti, per ampliare le competenze e migliorare i comportamenti sostenibili in azienda;
  • servizi e strumenti per misurare l’impatto ambientale e quantificare il grado di sostenibilità di un’impresa;
  • supporto per definire e implementare un piano d’azione che coniughi sostenibilità e business;
  • prodotti e servizi per comunicare efficacemente il proprio impegno in ambito sostenibilità e rafforzare il proprio posizionamento sul mercato;
  • servizi finanziari correlati ai piani di sviluppo sostenibile e di miglioramento in ottica ESG.

La crescita dell’attenzione sui temi di sostenibilità da parte delle istituzioni, dei grandi clienti, delle banche e degli investitori è un tema inconfutabile e un trend incontrovertibile e tutte le aziende si stanno domandando dove e come investire le proprie energie e i propri capitali per migliorare le performance ESG. Sforzi, che soprattutto nelle piccole e medie imprese, rischiano di essere inefficaci nel lungo termine, se non inseriti in un percorso di filiera condiviso e coordinato.

È proprio su questo presupposto che a Marzo 2021 Eni, Boston Consulting Group e Google Cloud hanno avviato questa alleanza aperta – un sistema inclusivo che si pone l’obiettivo di aggregare il più ampio numero possibile di imprese, un luogo di tutti, al fine di compiere un percorso comune di continuo miglioramento per una reale sostenibilità dell’intero sistema produttivo.