Per ridurre il rischio di incendi nei boschi e nelle aree verdi urbane, "è necessario l'impegno congiunto di cittadini, pubbliche amministrazioni e gestori privati".
Lo afferma PEFC Italia, il Programma di valutazione degli schemi di certificazione forestale, sulla base della collaborazione con l'Università di Firenze che amplia la ricerca congiunta sull'impatto degli incendi nelle aree certificate, puntando a una collaborazione a livello europeo che possa coinvolgere nazioni particolarmente esposte come Spagna, Francia, Grecia e Portogallo.
Il PEFC indica cinque misure "preventive ed essenziali".
Gestione dei boschi a rischio, effettuando tagli corretti per favorire la crescita degli alberi giovani e agevolare il monitoraggio delle risorse forestali.
Infrastrutture di emergenza: è essenziale la creazione di punti per il rifornimento d'acqua e il miglioramento della viabilità forestale, oltre alla predisposizione di punti di atterraggio per gli elicotteri, in modo da permettere interventi sempre più tempestivi nelle migliori condizioni di sicurezza.
Formazione di squadre specializzate e volontari addestrati nella lotta agli incendi boschivi.
Pulizia del sottobosco, con assoluta urgenza rivolta alla rimozione di rifiuti e discariche abusive, in modo da ridurre il rischio di infiammabilità.
Sensibilizzazione dei cittadini: le campagne informative devono educare alla salvaguardia del patrimonio forestale.
"La certificazione PEFC si conferma come uno strumento concreto di prevenzione degli incendi, ma è ora fondamentale alzare lo sguardo a livello europeo" dichiara Marco Bussone, Presidente di PEFC Italia, e "coinvolgere altri Paesi del Mediterraneo maggiormente a rischio per costruire politiche più efficaci e coordinate".