Sul Garda, a Bardolino nello specifico, questa idea prende forma attraverso una lunga camminata immersiva: un percorso di sei-otto chilometri che attraversa il territorio del Comune Gardesano trasformandolo in una sorta di laboratorio a cielo aperto. Ma non si tratta di un semplice itinerario turistico o naturalistico, il cammino diventa una struttura narrativa e partecipativa, dove ogni tappa invita i partecipanti a interrogarsi sul presente e sul futuro del territorio.
Il progetto si ispira infatti al modello dei “Tre Orizzonti”, utilizzato nei processi internazionali di future literacy e foresight strategico. La prima stazione, chiamata “Il Manager”, affronta il presente e le sue fragilità: cosa non funziona più? Quali modelli economici, sociali o culturali stanno diventando obsoleti? Attraverso installazioni narrative, contenuti audio e domande guida, i partecipanti costruiscono una mappa condivisa delle criticità contemporanee.
La seconda tappa, “L’Imprenditore”, si concentra invece sulle trasformazioni già in corso. Qui emergono innovazioni, sperimentazioni e opportunità: nuove forme di economia, turismo, sostenibilità, relazione tra tecnologia e territorio. I visitatori vengono coinvolti in esercizi creativi e pratiche collaborative che li trasformano da spettatori a co-autori di possibili scenari futuri.
Infine si arriva alla stazione più radicale: “Il Visionario”. È il luogo dell’immaginazione libera, qui il progetto abbandona il linguaggio della pianificazione tradizionale per aprire uno spazio quasi poetico e speculativo: come potrebbe cambiare il rapporto tra uomo e natura? Quali comunità potrebbero nascere nei prossimi decenni? Quali futuri oggi sembrano impossibili ma potrebbero diventare desiderabili?