Porte aperte alla sostenibilità: il viaggio tra carta, innovazione e comunità nelle fabbriche piemontesi di Smurfit Westrock Italia

A cura della redazione di Italia Circolare

14/11/2025

Porte aperte alla sostenibilità: il viaggio tra carta, innovazione e comunità nelle fabbriche piemontesi di Smurfit Westrock Italia
Il 24 e 25 ottobre, Smurfit Westrock Italia ha accolto cittadini, studenti e curiosi nei propri impianti piemontesi, aderendo per il secondo anno consecutivo a Fabbriche Aperte Piemonte, l’iniziativa che consente di scoprire da vicino il patrimonio industriale regionale. Le visite allo stabilimento di Asti e alla Cartiera di Verzuolo hanno offerto un’occasione unica per entrare nel cuore di una realtà produttiva che fa della sostenibilità un principio guida.

Con 26 sedi, 2.300 dipendenti e una filiera integrata che parte dalle cartiere e arriva agli scatolifici e agli impianti di riciclo, Smurfit Westrock Italia rappresenta un’eccellenza del settore e un attore industriale radicato nel territorio. L’apertura delle porte ai cittadini racconta la volontà di rendere visibile ciò che solitamente resta dietro le quinte: un lavoro quotidiano fatto di competenze, innovazione e responsabilità ambientale. Come sottolinea il Gruppo a livello globale, l’obiettivo è costruire “a world without waste”, un mondo senza sprechi fondato su processi circolari e materiali rinnovabili.

 
Porte aperte alla sostenibilità: il viaggio tra carta, innovazione e comunità nelle fabbriche piemontesi di Smurfit Westrock Italia
Asti: il cuore creativo del packaging sostenibile
Asti ha rappresentato la prima tappa del percorso. Nel pomeriggio di venerdì 24 ottobre, i visitatori hanno potuto esplorare il mondo del cartone ondulato, osservando da vicino l’ondulatore – il cuore pulsante dello stabilimento – e comprendendo come nascono scatole e imballaggi destinati ai principali settori produttivi.

La visita ha offerto anche l’occasione di scoprire il nuovo Solution Centre, uno spazio interamente dedicato all’ecodesign, dove migliaia di progetti sviluppati dai designer Smurfit Westrock di tutto il mondo sono messi a disposizione di clienti e partner. Nel moderno showroom, i partecipanti hanno potuto ammirare le diverse tipologie di packaging pensate per la grande distribuzione, il retail e l’e-commerce: soluzioni che coniugano estetica, funzionalità e minimo impatto ambientale.

Dietro ogni confezione c’è una visione precisa: valorizzare la carta come materiale naturale per eccellenza, riciclabile fino a sette volte e capace di garantire prestazioni industriali senza rinunciare alla sostenibilità. Come ricorda l’azienda nei suoi report globali, la quasi totalità dei materiali impiegati è rinnovabile o riciclata, a conferma di un impegno concreto e misurabile.
 
Porte aperte alla sostenibilità: il viaggio tra carta, innovazione e comunità nelle fabbriche piemontesi di Smurfit Westrock Italia
Verzuolo: dove la carta rinasce
Il giorno successivo, sabato 25 ottobre, l’attenzione si è spostata a Verzuolo, nel Cuneese, sede della più grande cartiera italiana e una delle maggiori d’Europa. Qui i visitatori hanno potuto seguire il ciclo di vita della carta: dalla selezione delle fibre riciclate alla produzione di nuove bobine destinate agli stabilimenti di trasformazione.

La Cartiera di Verzuolo produce ogni anno oltre 500.000 tonnellate di carta e, dal 2025, ospita anche un impianto di riciclo dedicato al recupero degli scarti di produzione e dei materiali raccolti localmente. Un modello virtuoso di economia circolare, dove nulla si perde ma tutto si rigenera, in linea con la strategia di Smurfit Westrock che, a livello globale, riutilizza oltre 14 milioni di tonnellate di fibre recuperate ogni anno.

Durante le visite, i dipendenti hanno accompagnato il pubblico in un viaggio tecnico ma anche umano: la spiegazione dei processi, l’attenzione alla sicurezza, l’orgoglio di chi ogni giorno contribuisce a un futuro più sostenibile. Al termine del tour, un piccolo gadget in cartone ondulato, progettato dagli ecodesigner aziendali, ha simbolicamente chiuso il cerchio dell’esperienza: un oggetto semplice, riciclabile, che racconta la bellezza di una materia che rinasce.

Smurfit Westrock Italia mostra, così, che aprire le porte di una fabbrica significa molto più che mostrare linee produttive: è condividere una visione industriale che unisce progresso tecnologico, rispetto ambientale e senso di comunità. In Piemonte, tra Asti e Verzuolo, la carta ha parlato di futuro.

In collaborazione con Smurfit Westrock Italia