Verzuolo: dove la carta rinasce
Il giorno successivo, sabato 25 ottobre, l’attenzione si è spostata a Verzuolo, nel Cuneese, sede della più grande cartiera italiana e una delle maggiori d’Europa. Qui i visitatori hanno potuto seguire il ciclo di vita della carta: dalla selezione delle fibre riciclate alla produzione di nuove bobine destinate agli stabilimenti di trasformazione.
La Cartiera di Verzuolo produce ogni anno oltre 500.000 tonnellate di carta e, dal 2025, ospita anche un impianto di riciclo dedicato al recupero degli scarti di produzione e dei materiali raccolti localmente. Un modello virtuoso di economia circolare, dove nulla si perde ma tutto si rigenera, in linea con la strategia di Smurfit Westrock che, a livello globale, riutilizza oltre 14 milioni di tonnellate di fibre recuperate ogni anno.
Durante le visite, i dipendenti hanno accompagnato il pubblico in un viaggio tecnico ma anche umano: la spiegazione dei processi, l’attenzione alla sicurezza, l’orgoglio di chi ogni giorno contribuisce a un futuro più sostenibile. Al termine del tour, un piccolo gadget in cartone ondulato, progettato dagli ecodesigner aziendali, ha simbolicamente chiuso il cerchio dell’esperienza: un oggetto semplice, riciclabile, che racconta la bellezza di una materia che rinasce.
Smurfit Westrock Italia mostra, così, che aprire le porte di una fabbrica significa molto più che mostrare linee produttive: è condividere una visione industriale che unisce progresso tecnologico, rispetto ambientale e senso di comunità. In Piemonte, tra Asti e Verzuolo, la carta ha parlato di futuro.
In collaborazione con Smurfit Westrock Italia