Premio ESG Challenge Iren: le nuove generazioni guidano la transizione ecologica

di Redazione

05/02/2025

Premio ESG Challenge Iren: le nuove generazioni guidano la transizione ecologica

Le nuove generazioni guidano la transizione ecologica: il 4 febbraio Torino ha ospitato la terza edizione del Premio ESG Challenge Iren, un evento diventato ormai un punto di riferimento nel panorama nazionale per la promozione della sostenibilità e dell’innovazione. Organizzato dal Gruppo Iren, il premio nasce con l’obiettivo di valorizzare le idee delle nuove generazioni, mettendo al centro i giovani e il loro contributo fondamentale nella transizione ecologica.

Dieci le migliori tesi premiate sui temi della sostenibilità nell’ambito del concorso che, anche quest'anno, ha raccolto grande successo: oltre 450 le candidature arrivate da studenti universitari, laureati e dottorandi provenienti da tutta Italia. Una conferma del crescente interesse delle nuove generazioni verso le tematiche ESG (Environmental, Social, Governance). L’evento si è svolto presso Palazzo Madama Torino, con la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui accademici, imprenditori, rappresentanti istituzionali e professionisti del settore ambientale.

Un ponte tra università e imprese: il ruolo dei giovani nella sostenibilità

Il Presidente del Gruppo Iren, Luca Dal Fabbro, ha aperto l’evento sottolineando l’importanza del coinvolgimento dei giovani nella costruzione di un futuro sostenibile.

“L’ESG Challenge Iren non è solo un premio, ma una piattaforma che stimola il confronto tra il mondo accademico, la finanza e l’industria. Vogliamo che le idee delle nuove generazioni diventino la spina dorsale della transizione ecologica in Italia”, ha dichiarato Dal Fabbro.

Il concorso, infatti, non si limita a premiare le migliori tesi di laurea ma rappresenta un laboratorio di idee dove i giovani possono confrontarsi con esperti del settore e proporre soluzioni innovative alle sfide ambientali, sociali e di governance.

Il dialogo intergenerazionale è stato uno dei temi cardine dell’evento, con panel e tavole rotonde in cui studenti e professionisti hanno discusso di sviluppo sostenibile, innovazione tecnologica e responsabilità sociale. Il dibattito si è aperto con l’intervento di Dal Fabbro ed è proseguito con Telmo Pievani, filosofo della scienza e professore presso l’Università degli studi di Padova, seguito da Ivan Faiella, Coordinatore Nucleo Cambiamenti Climatici e Sostenibilità Banca d’Italia. Per continuare con i panel dedicati a finanza ESG e ai comitati territoriali di Iren, giunti nel 2024 al traguardo dei dieci anni di attività e dialogo con gli stakeholder locali. A concludere il ciclo di panel è stato l’intervento del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.
 
Premio ESG Challenge Iren: le nuove generazioni guidano la transizione ecologica

Le tesi vincitrici, innovazione e sostenibilità al centro

La giuria, composta da esperti del Gruppo Iren e rappresentanti del mondo accademico, ha selezionato le dieci tesi più innovative, capaci di offrire soluzioni concrete e originali alle sfide ESG. Le tesi vincitrici spaziano su una vasta gamma di temi, dalla gestione sostenibile delle risorse all’economia circolare, passando per il contrasto al cambiamento climatico e l’innovazione finanziaria.

Gli studenti premiati sono stati i seguenti: Chiara Caleandro (Università La Sapienza, Laurea Magistrale) con Fa “CO2” conti. Narrare l’insostenibilità della sostenibilità attraverso l’eco data visualization; Matteo Catenazzo (Università Bocconi, Laurea Magistrale) con Promuovere una crescita sostenibile: l’emissione di sustainability-linked bonds influisce sulle performance ESG delle aziende?; Nausica D'Andrea (Università degli Studi di Ferrara, Laurea triennale) con Paesaggi desertici. Dall'inospitalità alla vita quotidiana: evoluzione del bacino del Simeto; Elena Frassinelli (Università degli Studi di Milano, Laurea Magistrale) con Liti strategiche e contenzioso climatico: un'analisi comparataAlessio Giampieri (Università Politecnica delle Marche, Laurea Magistrale) con Ecosystem Service approach come strumento gestionale di praterie. Un caso di studio nella dorsale del Monte San Vicino; Alice Mannucci (Università Roma Tre, Laurea Magistrale) con Studio dell’efficienza del biochar per la rimozione di metalli pesanti da soluzioni acquose: valutazione del potenziale assorbente; Daniele Nardone (Università Roma Tre, Laurea Magistrale) con Il governo societario delle banche; Maria Cristina Pinto (Politecnico di Torino, Dottorato di ricerca) con Opportunità e sfide dell’idrogeno verde nel quadro della transizione energetica: analisi delle potenziali cooperazioni transfrontaliere attraverso un approccio multidimensionale; Roberta Poli (Politecnico di Milano, Laurea Magistrale) con Infrastrutture per la salute sostenibili: dall'analisi sistematica dello stato dell'arte alla proposta di strategie meta-progettuali per il Next Generation Hospital; Aurora Portesine (Università degli Studi di Genova, Laurea triennale) con Studio di fattibilità tecno-economica per la produzione di idrogeno verde in differenti scenari africani.

Le ambizioni dei vincitori, essere protagonisti della transizione ecologica

Ambizione, proattività e talento sono ciò che distingue i vincitori di ESG Challenge: “La mia idea è continuare a lavorare sulle sfide e l'opportunità della transizione ecologica con la convinzione che le soluzioni sono efficaci quando sono economicamente e tecnicamente fattibili. Ma anche quando abbracciano le tematiche geopolitiche” spiega Maria Cristina Pinto, che ha vinto con la sua tesi di dottorato al Politecnico di Torino.

“Questo premio ha rappresentato un grande stimolo per il lavoro svolto e il mio obiettivo è continuare a studiare le nuove tecnologie per raggiungere uno sviluppo più eco-sostenibile” le fa eco Aurora Portesine, dall’Università degli Studi di Genova.

Lo sguardo dei giovani talenti sui temi della sostenibilità è trasversale: Matteo Catenazzo, laureato alla Bocconi, ha sottolineato il suo desiderio di approfondire il settore della finanza sostenibile: “Vorrei continuare ad approfondire il mondo della finanza sostenibile e anche lavorarci”. Chiara Caleandro della Sapienza Università di Roma, invece, intende proseguire il suo percorso nella data visualization applicata alla sostenibilità: “Vorrei accrescere la mia conoscenza sulla data visualization specializzandomi sulla sostenibilità”.

Alessio Giampieri, dell’Università Politecnica delle Marche, guarda alla sostenibilità agricola e il suo obiettivo è “contribuire ad implementare sistemi agricoli sempre più sostenibili”. L’importanza della ricerca è quello che invece sottolinea Daniele Nardone dell’Università degli Studi Roma Tre per cui “l’obiettivo dopo questo premio è crescere professionalmente nella ricerca per contribuire al progresso nel segno della sostenibilità”. Un impegno rinnovato anche nelle parole di Nausica D'Andrea, laureata all’Università di Ferrara, che vede la sostenibilità come un elemento centrale del suo futuro professionale: “Mi sento sicura di poter approfondire e concretizzare i temi della sostenibilità nel mio lavoro di architetto, così da renderli disponibili a una comunità più ampia”.

In linea con questa visione, Roberta Poli del Politecnico di Milano ha spiegato di voler integrare la sostenibilità ambientale nella sua carriera da architetta: “Il mio obiettivo è continuare a coltivare la carriera da architetta, dando alla sostenibilità ambientale l’importanza che le spetta”.

Testimonianze che, come sottolineano anche le specificità dei temi affrontati nei progetti vincitori di Alice Mannucci dell’Università Roma Tre e di Elena Frassinelli dell’Università degli studi di Milano, evidenziano l’interesse crescente dei giovani verso le tematiche ESG, ma anche la loro volontà di trasformalo in azioni concrete e carriere professionali orientate al cambiamento.
 
Premio ESG Challenge Iren: le nuove generazioni guidano la transizione ecologica

Le sfide ESG per il 2025: domani sostenibile da costruire insieme

Oltre alla premiazione delle tesi, l’evento ha visto il lancio delle nuove sfide ESG per il 2025. Il Gruppo Iren ha identificato 10 tematiche chiave su cui i partecipanti delle prossime edizioni potranno confrontarsi, spaziando dalla transizione energetica all’economia circolare, dalla biodiversità urbana alla digitalizzazione sostenibile.

“Negli ultimi anni, la crescente attenzione verso le tematiche ambientali e sociali ha reso imprescindibile il coinvolgimento delle nuove generazioni nella definizione delle strategie di sviluppo sostenibile. Con l’ESG Challenge, vogliamo stimolare la creatività e la proattività dei giovani, offrendo loro l’opportunità di contribuire in modo concreto alla costruzione di un futuro più giusto e sostenibile”, ha dichiarato Dal Fabbro.

Rotta per il futuro, continuare a promuovere la cultura della sostenibilità e dell'innovazione

Le tematiche affrontate nelle tesi premiate si allineano perfettamente con gli obiettivi del Piano Industriale 2024-2030 del Gruppo Iren che prevede investimenti pari a 8,2 miliardi di euro per guidare la transizione energetica verso un futuro sostenibile.

Il Premio ESG Challenge si inserisce in questo contesto come uno strumento per coinvolgere i giovani talenti nel percorso di innovazione e sostenibilità intrapreso da Iren. Le idee e le soluzioni proposte dagli studenti rappresentano una risorsa preziosa per affrontare le sfide ambientali e sociali dei prossimi anni.

Con la terza edizione dell’ESG Challenge Iren, il Gruppo ha consolidato il proprio ruolo di promotore della cultura della sostenibilità e dell’innovazione. L’evento non solo ha celebrato il talento e l’impegno delle nuove generazioni, ma ha anche gettato le basi per future collaborazioni tra il mondo accademico e quello industriale.

L’obiettivo, di anno in anno, è coinvolgere un numero sempre maggiore di giovani e ampliare ulteriormente il dibattito sulle tematiche ESG. In un mondo in rapida evoluzione, iniziative come l’ESG Challenge rappresentano un faro per orientare le scelte del presente verso un futuro più sostenibile e inclusivo.