Sotto la sua guida, VéGé ha rafforzato il sostegno alle produzioni italiane, promosso linee a marchio attente alla qualità e alla tracciabilità, sviluppato politiche di responsabilità sociale che coinvolgono imprese associate e comunità locali. I progetti “Io amo la scuola”, “Io amo lo sport” e “Io amo gli animali” hanno portato sostegno concreto a scuole, associazioni sportive e strutture dedicate agli animali sul territorio. In un modello come quello di VéGé, dove convivono grandi strutture e imprenditorialità diffusa, la sostenibilità diventa un moltiplicatore: ogni scelta centrale si riflette su centinaia di punti vendita sparsi sul territorio.
La sostenibilità ha anche una dimensione nutrizionale: «Mangiare meglio e in modo più consapevole e accessibile significa migliorare la qualità del nostro benessere e del Pianeta». La distribuzione diventa così uno spazio educativo: ogni prodotto sullo scaffale non è neutro, ogni assortimento comunica valori, seleziona modelli produttivi, guida le scelte.
Oltre ai numeri e alle strategie, per Giorgio — mi perdonerà se lo chiamo per nome — conta anche la dimensione relazionale della leadership. Nei suoi interventi pubblici sottolinea spesso come la gentilezza sia un vero e proprio asset competitivo: trattare con rispetto clienti, collaboratori e fornitori genera fiducia, migliora l’ambiente di lavoro e crea un vantaggio tangibile per le aziende.
Chi lo incontra nota subito il pragmatismo e la capacità di tenere insieme visione strategica e concretezza operativa, con lo sguardo rivolto verso il futuro: guidare un gruppo come VéGé non significa solo leggere i numeri del presente, ma interpretare le trasformazioni della società, sostenere filiere virtuose, educare alla qualità e alla responsabilità, ascoltare i bisogni dei cittadini che ogni giorno danno fiducia a un marchio e a un’insegna. La grande distribuzione diventa così un modello di comportamento: se il cliente non ha sempre ragione, sicuramente ha sempre bisogno di qualcuno che lo accompagni verso scelte migliori. Intanto dobbiamo continuare a scrivere un sacco di storie.
Giorgio Santambrogio è un Protagonista della Sostenibilità.