Protagonisti della Sostenibilità / Massimo Vaccari che con La Filippa ha rivoluzionato l’idea di discarica

di Paolo Marcesini

16/12/2025

Protagonisti della Sostenibilità / Massimo Vaccari che con La Filippa ha rivoluzionato l’idea di discarica
“Il senso autentico del fare l’imprenditore è quello di lasciare delle impronte dopo il tuo passaggio… il problema è che tipo di impronte lasci”. Massimo Vaccari lo conosco bene. Per lui la sostenibilità è prima di tutto una visione, un modo di essere, una transizione lunga, radicale e a tratti difficoltosa verso la consapevolezza che fare le cose per bene fa belle, utili e necessarie le cose che fai. Attualmente è Vice Presidente de La Filippa, l’impianto di smaltimento rifiuti di nuova generazione a Cairo Montenotte in provincia di Savona. Non una discarica qualsiasi, ma un modello di economia circolare applicata, osservato con attenzione in tutta Europa, che ha saputo ribaltare stereotipi e resistenze sociali trasformando l’idea stessa di “discarica” in un portatore di valore e benessere tangibile per il territorio e la sua comunità.

Si dice che la Filippa è un’altra cosa e chi lo dice ha ragione. Se la visiti scopri un territorio che la presenza della discarica ha trasformato in paesaggio, innovazione, risorse, inclusione, bellezza, coesione sociale e simbiosi con la natura. La Filippa non un luogo di “scarico”, ma un laboratorio di idee per la creazione di un futuro realmente sostenibile. “Visione? Credo di aver avviato un mio percorso personale di sostenibilità senza nemmeno saperlo perché ho iniziato a guardare le cose in modo diverso. Volevo aggiungere valore e progettarne il riutilizzo nel futuro”.
Massimo VaccariMassimo Vaccari

La Filippa nasce per ridurre l’impatto ambientale e mettere in circolo materiali e risorse: “L’economia circolare nasce da una questione gigantesca, che è quella dell’impatto ambientale delle attività antropiche. Abbiamo la consapevolezza definitiva che stiamo esaurendo le risorse e che dobbiamo rimettere in circolo quelle che abbiamo”. Nelle parole di Vaccari emerge chiaro il superamento della visione lineare dei rifiuti: “Questa non è solo una discarica, ma un progetto che abbraccia l’economia circolare rendendo i materiali non più valorizzabili risorse per la riqualificazione dell’area e la creazione di valore ambientale e sociale”.

Per lui essere imprenditore degli scarti significa integrare l’attività dell’impianto con il territorio: “Una discarica di nuova generazione non solo deve essere controllata e sicura, ma deve anche contribuire alla tutela dell’ambiente e diventare un’attività di valore condiviso per la comunità locale”. Eccola la R di Riqualificazione che assomiglia tanto alla R di Rigenerazione. La discarica diventa così un costruttore di ambiente pronto a lasciare il paesaggio migliore di come l’ha incontrato quando la sua missione sarà finita.

Leggiamo l’ultimo (e bellissimo) Bilancio di Sostenibilità e scopriamo che, dal 2008 al 31 dicembre 2024, l’azienda ha destinato più di 3 milioni di euro a iniziative a beneficio del territori, creando un impatto positivo sul valore immobiliare dell’area e sulla qualità della vita delle persone. Non sono parole astratte ma attività quotidiane, dialogo con i cittadini, ascolto della comunità, costruzione di fiducia reciproca in nome della responsabilità. La Filippa oggi è una destinazione di Sostenibilità. Se volete scoprire in che modo il rifiuto non deve essere visto solo come un problema, ma come un’opportunità di creazione di valore. dovete venire da queste parti.

Massimo Vaccari è un Protagonista della Sostenibilità.