Immaginate di raccontare ai vostri nipoti: "Ai miei tempi le autostrade servivano solo per farci arrabbiare nel traffico, per riempire il serbatoio ogni due giorni e per farci cantare a squarciagola A te di Jovanotti". E loro: "Davvero? Non ci credo mica. Lo sanno tutti che servono per produrre energia..."
Un gruppo di ricercatori cinesi, probabilmente stanchi di passare ore imbottigliati nel traffico con la playlist di Spotify che si blocca proprio sul ritornello più brutto, ha pensato: "E se trasformassimo questo disastro su quattro ruote in qualcosa di utile?". Ed ecco l'idea geniale: trasformare la rete autostradale mondiale in una gigantesca centrale solare, coprendola di pannelli per intero!
I numeri, secondo le previsioni, sono da fantascienza (ma è tutto vero!):
17.578 TWh di elettricità all'anno.
28% di riduzione delle emissioni globali.
Tempo di recupero dell'investimento? Solo 1,1 anni!
USA, Cina, Germania e altri paesi stanno già testando i primi tratti. È in atto e sta succedendo adesso. Pensateci: le stesse strade che usiamo per andare in vacanza potrebbero alimentare le case dove torniamo. E il tragitto casa-lavoro finalmente servirà a qualcosa oltre a farci arrivare tardi in ufficio!
La prossima volta che qualcuno vi chiede "Ma dove sta andando il mondo?", potete rispondere: "Sotto un tetto di pannelli solari!"
Ma la vera domanda è: chi si offre volontario per pulire i pannelli quando passano gli uccelli?
Se persino le autostrade, quelle nemiche del verde e campionesse del traffico, possono diventare paladine dell'energia pulita, allora forse anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa. Magari non costruire una centrale solare in giardino, ma iniziare a spegnere le luci quando usciamo da una stanza è già qualcosa, no? Insomma, se le autostrade si sono date una mossa, che ne dite di iniziare anche noi?