RAEE: 9 dispositivi elettronici inutilizzati o rotti nella casa di ogni italiano

di Redazione

18/10/2022

RAEE: 9 dispositivi elettronici inutilizzati o rotti nella casa di ogni italiano

Le case degli italiani sono piene di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed elettroniche (RAEE). Si tratta di apparecchi ormai in disuso o rotti. L'81% dichiara di possederne almeno uno ancora funzionante, ma inutilizzato e il 61% lo tiene anche se rotto. Riguardo alle modalità di dismissione, a fronte di un 63% di intervistati che si sono liberati di almeno un RAEE negli ultimi 12 mesi, 1 su 6 dichiara di averlo fatto in modo inappropriato, gettandolo nel sacco dell'indifferenziata, nel cassonetto stradale o nel bidone della plastica.

Sono i giovani (18-26 anni) a collezionare più RAEE rispetto alla media degli italiani: l'89%, infatti, dichiara di avere almeno un apparecchio elettrico o elettronico ormai in disuso e il 73% di non essersene disfatto anche se rotto. Basso, anche, il livello di conoscenza e consapevolezza in materia: solo il 26% dei giovani sa cosa significa l'acronimo RAEE e il 32% ancora non conosce le criticità ambientali legate a uno scorretto conferimento. 

Un gap informativo che porta a gravi conseguenze: 4 giovani su 10 si sono liberati del proprio carica batterie gettandolo nel sacco dell'indifferenziata, nel cassonetto stradale o nel bidone della plastica. In tema pile e batterie esauste, soltanto il 39% conosce i rischi di uno sbagliato conferimento e il 70% le tiene in casa anche una volta scariche. Il 35% degli italiani chiede di aumentare le iniziative di comunicazione e le campagne informative, mentre il 32% vorrebbe veder riportate sui prodotti informazioni chiare circa le modalità di conferimento del rifiuto. 

Tra i principali incentivi alla corretta dismissione, invece, spicca la presenza di un punto di raccolta vicino a casa (28%). “Il quadro che ci presenta Ipsos è allarmante: sono davvero ancora troppi i RAEE e i Rifiuti di Pile e Accumulatori dimenticati nelle case degli italiani, rifiuti che, se avviati al corretto riciclo, potrebbero rappresentare una miniera strategica di materie prime di cui il nostro Paese è sempre più povero. Occorre maggiore informazione, questo è chiaro. È importante però che ci sia anche più responsabilità da parte di noi cittadini nello sfruttare maggiormente i servizi a disposizione per conferire le proprie apparecchiature non più utilizzate o non più funzionanti: tenerle dimenticate nei cassetti, in soffitta o in cantina è esso stesso un gesto contro l'ambiente. Bisogna invertire questa tendenza”, dichiara Danilo Bonato, direttore generale di Erion

Guardando ai comportamenti degli italiani in fatto di sostenibilità, si rileva un trend in calo rispetto al 2021 tra chi dichiara di fare spesso la raccolta differenziata (80% rispetto all'85%). Ed è solo il 39% (-14%) che preferisce riparare un oggetto piuttosto che sostituirlo con uno nuovo. Le nuove generazioni risultano le più propense alla condivisione, come sharing/noleggio, e all'acquisto di prodotti riciclati e ricondizionati. Segnale positivo, invece, per le abitudini di riciclo di RAEE e RPA, con un +7% nel numero di intervistati che dichiara di farne spesso la raccolta differenziata. “L'Economia Circolare fatica ancora a trovare spazio nella quotidianità delle persone: dalla ricerca che abbiamo realizzato per Erion, manca, infatti, la piena consapevolezza che tale processo si può innescare proprio a partire dal corretto riciclo dei nostri rifiuti”, spiega Alberta Della Bella, Senior Researcher Ipsos Public Affairs. “Sono soprattutto le nuove generazioni a rivelare un'adesione più ideale che pratica alle buone regole della sostenibilità, in particolare quando si tratta di RAEE e RPA. Informare sul fatto che questi rifiuti sono prima di tutto delle risorse e non semplici scarti è fondamentale, ancor di più se consideriamo che i rifiuti correlati ai prodotti elettronici sono quelli con il maggior tasso di crescita”.